Gioconda Belli e gli alunni Domani sarà alla Ca’ Foscari

11 Marzo 2019

PORDENONE. “C’è qualcuno di voi che vorrebbe diventare poeta?”. Prima timidamente, via via sempre più “arditi”, tanti degli 80 bambini che stamattina hanno avuto il privilegio di un incontro esclusivo con Gioconda Belli, protagonista del festival Dedica, a Pordenone – negli spazi della Biblioteca civica, dove è allestita la mostra “Yoi estoy con vos, mi Nicaragua!” del fotoreporter Inti Ocòn, anch’egli presente in biblioteca – hanno alzato la mano. 80, suddivisi fra le primarie delle scuole “Lombardo Radice” e “Odorico da Pordenone” e la media “Lozer”, ma sono stati ben 830, per nove scuole cittadine, gli alunni che hanno preso parte ai laboratori di Dedica Scuola condotti nelle scorse settimane dall’Associazione 0432, che fra letture, musiche e immagini hanno scoperto il Nicaragua attraverso i libri scritti da Gioconda Belli per i bambini (La fabbrica della farfalle e La prima risata) e le fiabe nicaraguensi.

In biblioteca Gioconda Belli ha parlato ai bambini anche delle sue origini italiane, dei suoi cinque nipoti, della bellezza del suo Paese e ha chiuso l’incontro – cui ha fatto seguito un giro nel chiostro fra i lavori realizzati dagli stessi alunni durante i laboratori – invitandoli a credere sempre nei propri sogni. Il progetto Dedica Scuola, curato da Annamaria Manfredelli e Daniela Gasparotto, coinvolge complessivamente oltre 1.500 studenti e avrà altre tappe in settimana nel corso del festival che proseguirà fino a sabato 16 marzo.

Dedica incontra domani Incroci di civiltà e l’Università di Venezia e dalla collaborazione fra le tre realtà, che si rafforza anno dopo anno, ecco la “trasferta” del festival pordenonese, alle 11, nell’auditorium Santa Margherita di Ca’ Foscari (con ingresso libero) dove Gioconda Belli parlera del tema “La responsabilità dello scrittore”, dialogando con la docente Susanna Regazzoni. Miguel Angel Asturias (scrittore guatemalteco, 1899-1974, premio Nobel per la letteratura 1967), riflettendo sulla letteratura dell’America Latina, ha affermato l’impossibilità per l’intellettuale latinoamericano di sottrarsi alla realtà. Asturias non contemplava per gli scrittori dell’America Latina la possibilità di una forma neutra, poiché il panorama culturale, ma più in generale sociale, chiedeva a gran voce uno spazio in cui essere rappresentato. L’impegno di Gioconda Belli si inserisce in questa linea poetica che vede nella scrittura uno specchio delle vicende che interessano l’America Latina.

Si intitola “¡Las sandinistas!” il film in prima nazionale in programma sempre domani, alle 20.45, a Cinemazero. Il film-documentario di Jenny Murray (con Dora María Téllez, Sofia Montenegro, Daisy Zamora, Gioconda Belli, Claudia Lopez Alonso, Monica Baltodano, Nicaragua/USA 2018, 96 minuti, sottotitoli in italiano) racconta un aspetto meno noto di quel periodo: la storia “dimenticata” di un gruppo di donne che hanno operato scelte di vita coraggiose per lottare in nome delle riforme sociali durante la rivoluzione del 1979 in Nicaragua – fra le quali appunto la stessa Gioconda Belli che compare diverse volte nel film – e la successiva guerriglia dei contras sostenuta dagli Stati Uniti. A distanza di anni, queste stesse donne continuano la loro battaglia per l’uguaglianza e la giustizia seriamente limitate dall’attuale governo del Paese.

Un tema, che il pubblico potrà approfondire grazie alla partecipazione alla serata – organizzata in collaborazione con Le voci dell’inchiesta – della protagonista di Dedica, impegnata in una conversazione con Riccardo Costantini, responsabile degli eventi di Cinemazero e del festival “Le voci dell’inchiesta” e Giorgio Tinelli, politologo ed esperto di Centro e Sud America, uno dei massimi esperti delle questioni nicaraguensi.

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