Facciamo comunità ai Rizzi

21 Giugno 2018

UDINE. Dopo i numerosi e poliedrici incontri che si intrecciati e susseguiti a Udine, il progetto “Facciamo comunità. Dal monologo al dialogo tra culture”, promosso da Aspic fvg, l’Associazione per lo sviluppo psicologico dell’individuo e della comunità, con il sostegno della Regione, giunge al termine. Venerdì 22 giugno alle 17, nella cornice del Circolo culturale e ricreativo “Nuovi Orizzonti” di Udine (Via Brescia 3, ai Rizzi), avrà luogo l’atteso evento finale nel quale sarà presente la dottoressa Anna Degano, psicologa psicoterapeuta e presidente Aspic fvg, mentre la dottoressa Giusy Guarino, psicologa psicoterapeuta, presenterà i risultati e le svariate iniziative svolte, con la partecipazione di tutti coloro che hanno aderito e collaborato al progetto. Seguirà il saggio finale del laboratorio di teatro interculturale “Viaggiando tra le mie città”.

Dedicato nello specifico ai migranti di lungo periodo, ai giovani immigrati di prima e seconda generazione, alle famiglie, alle comunità di accoglienza e a tutti gli innumerevoli attori sociali, il progetto è stato realizzato con la collaborazione dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata, di Confcooperative e del Comune di Udine, dei Mediatori culturali linguistici Acli, dell’Istituto Paolino d’Aquileia, del Civiform e del Comune di Cividale, del Circolo culturale e ricreativo “Nuovi Orizzonti”, di Arci Miss Kappa, dell’Associazione Espressione Est e di Arbe Garbe Lab. Oltre alle numerose manifestazioni, molteplici sono stati gli obiettivi proposti dal progetto, quali la diffusione e la conoscenza del fenomeno migratorio, la valorizzazione di una comunità multietnica, la sensibilizzazione del territorio sui temi della cittadinanza attiva e della comunità competente, con particolare riferimento ai giovani.

“L’intesa fra culture diverse dipende in gran parte dalle competenze interculturali delle persone, ambito nel quale pone l’attenzione la nostra iniziativa. Tale percorso ha messo infatti in comunicazione diversi soggetti della realtà, coinvolgendo sia gli operatori del progetto, che tutta la popolazione” spiega la dottoressa Guarino. Facciamo comunità nasce proprio dalla convinzione che oltre alla conoscenza degli altri, la società abbia bisogno di sviluppare le capacità di ascolto, di umiltà e di ospitalità, per poter andare oltre il monologo individuale, affermando il confronto nel dialogo. Le proposte del progetto hanno favorito infatti l’empatia tra i giovani appartenenti a culture differenti e hanno incentivato la partecipazione degli enti locali di accoglienza.

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