Echi transfrontalieri

12 Settembre 2014

echosGORIZIA – Dopo l’esordio dello scorso anno, con questa seconda edizione si consolida il successo del Festival musicale transfrontaliero ECHOS. Un’edizione che, nonostante un’estate che non si è risparmiata in pioggia, si è conclusa con un bilancio molto positivo. Il Festival è una delle attività del progetto Echos–Echi transfrontalieri, finanziato nell’ambito del programma per la cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, che vede come partner l’Associazione Progetto Musica, il Kulturni dom di Nova Gorica e il Kosovelov dom di Sežana.

Echos in soli due mesi ha portato in scena 14 concerti, dei quali 8 in Friuli Venezia Giulia e 6 in Slovenia, ospitati in luoghi di pregio architettonico, artistico e culturale con, quest’anno, particolare attenzione ai castelli. I numeri con i quali si conclude questa edizione non passano inosservati con oltre 2.000 persone che hanno assistito al programma di concerti prevalentemente di musica da camera, con qualche incursione nella musica popolare, nel Jazz, nel Klezmer e nella musica rinascimentale che ha portato il pubblico nell’atmosfera, nella grazia e nella raffinatezza degli spettacoli di corte. E ancora 2 direttori artistici, 2 docenti del campus di alta formazione organizzato a Sežana, 58 musicisti coinvolti – dei quali 16 giovani musicisti italiani e sloveni che hanno formato gli ensemble transfrontalieri e 42 musicisti professionisti-, 4 Prime Esecuzioni Assolute scritte e ideate per l’occasione da giovani compositori selezionati dai Conservatori musicali di Udine e Trieste e dall’Accademia di Lubiana, 15 tra visite guidate, laboratori e workshop con oltre 750 partecipanti, 14 offerte enogastronomiche, 660 like sulla pagina Facebook e quasi 5.000 visitatori unici sul sito internet in soli due mesi, 157 post e oltre 291 fotografie.

“Siamo stati avvolti dalla musica che si è fusa con i luoghi che ospitavano i concerti, e il pubblico ha potuto ascoltare musica di qualità con un programma concertistico di alto livello che ha attinto al patrimonio compositivo dei due Paesi. È stata particolarmente apprezzata la formula che caratterizza il festival, ovvero quella di offrire non solo musica, ma anche cultura, storia, enogastronomia, alla scoperta dei territori, italiano e sloveno, a cavallo del confine” – ha dichiarato, facendosi portavoce anche degli altri partner coinvolti nel progetto, Loris Celetto, Direttore Generale dell’Associazione Progetto Musica.

Tra gli scopi del progetto infatti ci sono la promozione dello sviluppo territoriale transfrontaliero, il sostegno all’accesso e alla produzione di cultura e la valorizzazione dei giovani musicisti del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia. “Anche quest’anno, come lo scorso, abbiamo avuto la gioia di vedere alcuni di questi ensemble di giovani musicisti continuare la collaborazione e l’attività concertistica anche dopo la fine del festival” ha dichiarato Pavla Jarc, Direttore del Kulturni Dom di Nova Gorica. E così sentiremo suonare di nuovo insieme Gregor Dešman (pianoforte) con l’udinese Leonardo Franz (clarinetto) oltre a Carmen Anastasio (pianoforte) con Alja Mandič (violoncello) che hanno dichiarato: “Di Echos conserveremo sempre un bellissimo ricordo; infatti é proprio grazie a questo Festival che ci siamo conosciute e abbiamo avuto l’occasione di suonare insieme per la prima volta. La scintilla dell’intesa artistica è scoccata immediatamente tra noi e dopo l’esperienza con Echos abbiamo deciso di proseguire la nostra collaborazione come duo”.

Le azioni del progetto termineranno con la conferenza finale nei primi mesi del 2015, in occasione della quale verrà organizzata una rappresentazione musicale con i migliori gruppi che hanno suonato nell’ambito del Festival nelle sue due edizioni del 2013 e di quella appena conclusa.

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