Due giornate alla scoperta di Val Cosa e Val d’Arzino

25 Febbraio 2018

PORDENONE. Nel contesto delle iniziative intraprese con il sostegno della Regione per la valorizzazione dei paesaggi culturali della val Cosa e val d’Arzino con l’avvio del sito itinerariculturalifvg.it, l’Associazione “Il Progetto” propone, grazie al supporto di PromoTurismo FVG, due giornate di visita educational martedi 27 febbraio e giovedi 1 marzo dalle 10.30 alle 17, alla scoperta del patrimonio artistico e architettonico di questo territorio, indirizzate in particolare agli operatori del settore turistico.

Il territorio pedemontano che si estende tra i comuni di Castelnovo del Friuli, Clauzetto, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Travesio, Vito d’Asio, conserva un patrimonio d’arte, paesaggistico e in genere culturale di rilievo, caratterizzato in particolare da una sequenza di opere di epoca rinascimentale di artisti di chiara fama a partire da Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, uno dei maggiori freschisti del primo Cinquecento. Di fatto il Pordenone è qui documentato in più momenti della sua attività, e in particolare con la sua prima opera datata e firmata (1506) nella chiesa di Santo Stefano a Valeriano.

Quindi lo ritroviamo una decina d’anni dopo attivo nella pieve di San Pietro a Travesio, e nuovamente al lavoro nelle chiese di Valeriano, Pinzano al Tagliamento, e ancora a Travesio per ultimare quella che è la sua più ampia e impegnativa opera ad affresco realizzata in Friuli, la sua “cappella Sistina”: di fatto nel giro di pochi chilometri e in un crescendo di invenzioni figurative, l’artista ci mostra i progressi della sua arte e le tante facce del suo pennello, passando da una composta monumentalità a un teatrale dinamismo, dalla dolcezza delle espressioni delle sue Madonne alla violenza del racconto, coinvolgendo lo spettatore nello spettacolo della sua pittura da vero “pittore moderno”.

Qui, nelle stesse chiese e per le stesse confraternite per cui lavorò il Pordenone, tra fine Quattrocento e primi Cinquecento, ha intensamente operato anche lo scultore Giovanni Antonio Bassini detto il Pilacorte, colto interprete di un rinnovato classicismo nell’ideazione di portali, altari, acquasantiere, che si riforniva della pregiata pietra dalle vicine cave pedemontane e che per la pieve d’Asio ha realizzato il più monumentale altare lapideo del Friuli, senza dimenticare gli affreschi e i dipinti dell’allievo prediletto e continuatore della maniera del Pordenone, Pomponio Amalteo.

Alle opere di questi maestri cinquecenteschi si affiancano anche le tele di protagonisti dell’arte veneta settecentesca come Gianantonio Guardi, ma anche di artisti originari di queste terre come Odorico Politi, maestro all’Accademia Veneziana nel primo Ottocento, fino in epoca contemporanea, alle opere realizzate in loco da Vittorio Basaglia e da Nane Zavagno.

Il progetto “Itinerari culturali in val Cosa e val d’Arzino” si propone dunque di applicare, in linea con i nuovi indirizzi di valorizzazione dei beni culturali, il concetto di relazione e integrazione di tali beni con i loro paesaggi culturali, con i luoghi e le comunità di appartenenza, al fine di condividere e diffondere in modo permanente ma soprattutto implementabile la conoscenza del patrimonio culturale di questo territorio attraverso un sito web dedicato, con il corredo di itinerari e visite mirate, per meglio comunicarlo anche ai fini della promozione turistica.

Le visite, rese possibili grazie alla collaborazione delle Parrocchie di Clauzetto, Pinzano, Lestans e Travesio, partiranno alle 15.15 dalla Chiesa di San Martino di Pinzano al Tagliamento, toccando quindi Valeriano, Travesio, con una sosta di degustazione di prodotti tipici a Castelnovo del Friuli, e riprenderanno nel pomeriggio alle 15.15 con la visita alla pieve di san Martino d’Asio e a Clauzetto. I visitatori saranno accompagnati da Isabella Reale, storico dell’arte, curatrice dell’iniziativa per conto dell’Associazione Il Progetto, e da Vieri dei Rossi, esperto di storia locale.

L’iniziativa promossa dall’Associazione “Il Progetto”, con il sostegno della Regione, il patrocinio dell’Uti delle Valli e Dolomiti friulane e del Club Unesco, proseguirà con altre visite mirate e con la presentazione del sito web dedicato curato da Isabella Reale e per la parte tecnica realizzato da Openex srl.

INFO: info@ilprogetto.biz Cell. 328 3626494 www.ilprogetto.biz

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