Dicembre in arte 2018: una collettiva all’ARTtime

8 dicembre 2018

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta una mostra collettiva internazionale di pittura dal titolo “Dicembre in arte 2018” che si concluderà il 20 dicembre. Vi partecipano i seguenti artisti: Benita Martin, Susanne Höckendorff, Majda Pertotti, Emanuela Casotto, Gerd Zimmermann, Petra Kohns-Merges e Maria Enrica Ciceri.

Ada Dimension Malerei®, la creazione di Benita Martin, è una forma speciale di pittura dimensionale. La pittura dimensionale è uno stile nell’arte del XXI secolo e significa collegare i sensi umani a diversi livelli con l’obiettivo, sia nella visione delle opere, sia nella loro produzione di un sentimento, in particolare un modo di pensare sostenibile. “Städte Eurovision” è un ciclo di immagini inneggianti alla bellezza del profilo urbano e dello skyline: da Amburgo a Hildebransburg, dalla metropoli alla cittadina di provincia, ogni centro urbano ha la sua storia da raccontare e l’artista lascia che sia un colore speciale a farlo. Il colore come strumento per raggiungere gioia e tranquillità e partendo da tutto questo – visto attraverso gli occhiali di profondità Chroma – si ottiene un’impressione spaziale speciale dei motivi dipinti.

Susanne Höckendorff è fermamente convinta che ognuno di noi sia nato esattamente con gli strumenti e le attrezzature di cui ha bisogno per realizzare il suo posto e il suo destino nel mondo. Se ogni individuo vive sano ed equilibrato in armonia con il proprio ambiente, allora è possibile che questo mondo non sia più un pianeta di sofferenza. Ecco perché la realizzazione di questa visione gioiosa inizia sempre prima con noi stessi, l’accettazione della propria forma e dei suoi confini, e una consapevolezza auto-riflessiva in costante crescita. A questo punto, l’artista vuole aiutare a bilanciare la stabilità individuale del soggetto tra il cielo e la terra e sperimentare potentemente la pienezza della vita.

Majda Pertotti è un’artista di Contovello-Kontovel. Ha cominciato a dipingere come autodidatta, dopodichè dal 2009 ha ampliato le sue conoscenze nella Scuola di pittura di Livio Možina: qui affina lo stile figurativo e l’elaborazione di immagini realistiche con l’utilizzo della pittura ad olio. Dal 2012 espone sia in mostre personali che collettive a Trieste e sul Carso. Meticolosa a livello creativo, sceglie di immettere i suoi scorci triestini in una luce meridiana tipicamente verista, giungendo a risultati di grande spontaneità espressiva, vivacemente bozzettistica.

I dipinti di Emanuela Casotto nascono da un’esperienza creativa che diventa pittura intima per poi dilatarsi in ampie, ariose superfici stese con un lavorio preciso, attento, minuzioso, di lenta e profonda introspezione. La pittrice coglie ogni segno prezioso dato dall’emozione della natura, e offre effetti atmosferici ineguagliabili con linee morbide, filtrando la luce radente e dissolvendola in atmosfere di essenza espressiva, sfrangiata in sfumature fresche e raffinate. Sono espressioni di cromie brillanti che si fanno pacate, sommesse, colte nel loro apparire. La pittrice con maestria dipinge a larghe e limpide stesure di deliziosi accordi cromatici modulati, per carpire quel qualcosa di finito e non finito nell’elegante dialogo tra tinte.

La gamma del lavoro di Gerd Zimmermann è ampia e non si concentra solo su un argomento o un materiale. L’artista ha ricevuto la sua istruzione ad Amsterdam; artisti come Albert Dorne e Norman Rockwell hanno dato forma alle sue fondamenta creative e ai suoi progressi compositivi. Zimmermann ha lavorato a lungo in un’azienda olandese con società madre in Svezia. L’intenzione dell’artista rimane la “pittura di paesaggio”, che mostra la natura e la tecnologia nell’astrazione o nella combinazione con i collage o nella maniera dei pittori realisti della Germania del nord, eseguiti in olio o acrilico. A Gerd Zimmermann piace utilizzare i nuovi media come l’arte digitale, l’arte in movimento, il metallo e la tela trattata con Epox.

Molto importante nel lavoro di Petra Kohns-Merges è l’aspetto sperimentale, dal momento che non le interessa la rappresentazione del visibile, nemmeno l’alienazione della percezione o una bizzarra conversazione. Piuttosto preferisce attirare l’attenzione sulla magia dell’invisibile, quello che si cela dietro alle cose, il gioco della vicinanza e della distanza e le prospettive non convenzionali. Bene e male, grandi e piccoli, importanti e insignificanti, morbidi e duri, noiosi e sensazionali, piacevoli e rigorosi, l’elenco potrebbe continuare all’infinito. La perfetta connessione di figure e la fusione di linee e colori supera in astuzia la mente rigida, che pensa sempre di sapere esattamente cosa dovrebbe fare e cosa non gli può appartenere.

Maria Enrica Ciceri nasce e vive a Uboldo (VA). Per oltre 15 anni ha frequentato le Associazioni Artistiche Culturali Fare Arte e Uboldo Arte sotto la guida del Maestro Vanni Saltarelli. Ha affrontato tecniche di vario tipo tra cui corsi di nudo artistico con il Maestro Vanni Saltarelli, di incisione con il Maestro Roberto Giudici, di decorazione su ceramica e, ultimamente, quello sulla resina. L’artista è costantemente alla ricerca di nuovi spunti e nuove forme espressive che la portano sempre più andare “oltre” la semplice raffigurazione. Selezionata a partecipare a diverse mostre nazionali e internazionali, partecipa a concorsi, collettive ed attività artistiche culturali, ottenendo premi e riconoscimenti favorevoli sia di pubblico che di critica. Ha affrontato anche il tema sull’arte sacra partecipando a mostre itineranti.

La mostra sarà visitabile fino al 20 dicembre nella Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Ingresso libero.

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