Cross the Border, gli studenti raccontano i musei goriziani

30 Novembre 2017

GORIZIA. Sabato 2 dicembre, dalle 10, all’Aula Magna dell’Istituto statale d’arte Max Fabiani, in piazzale Medaglie d’oro 2, a Gorizia, si terrà l’evento pubblico di presentazione del progetto “Cross the Border”, un innovativo progetto di alternanza scuola-lavoro, finanziato dall’ERPAC (Ente Regionale Patrimonio Culturale), in cui gli studenti di tre scuole superiori cittadine, l’Istituto professionale Cossar – Da Vinci, l’Itas Gabriele D’Annunzio e lo stesso Fabiani, raccontano con i loro linguaggi i Musei provinciali. Alla presentazione interverranno, oltre ai ragazzi protagonisti dell’esperienza, l’assessore regionale all’Istruzione Loredana Panariti, Rita Auriemma direttore del Servizio catalogazione formazione e ricerca dell’ERPAC, Raffaella Sgubin direttore del Servizio musei e archivi storici dello stesso Ente, e i dirigenti scolastici delle scuole coinvolte.

“Questo progetto si pone l’obiettivo”, ha dichiarato Panariti, “di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta del territorio in cui vivono: si tratta di un’esperienza che oltre a rafforzare quelle soft skills che ormai tutti giudicano essenziali per l’inserimento nel mondo del lavoro, apre spazio allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva e democratica altrettanto necessarie nel mondo in cui viviamo”.

Avvicinare i giovani al patrimonio culturale invitandoli a farsene ambasciatori, e a trovare modalità innovative per raccontarlo: questo è il senso di “Cross the Border”, che ha visto a Gorizia ben 84 ragazzi coinvolti in due settimane intensive di attività, ospitati nelle sedi dei Musei provinciali di Borgo Castello e di Palazzo Attems-Petzenstein, e seguiti da professionisti nei campi della comunicazione e storytelling, della fotografia, del videomaking, della modellazione 3D e della comunicazione digitale, che hanno collaborato con i ragazzi anche nella realizzazione del sito web del progetto, www.crosstheborder.it dove si possono ammirare tutti i lavori dei partecipanti.

Raffaella Sgubin, direttore dei Musei ospitanti, ha così commentato l’esperienza: “Il progetto ha presentato diversi aspetti innovativi, tra i quali, a mio parere, il più importante è quello di avere fatto lavorare gli studenti per diversi giorni all’interno delle sedi museali, a stretto contatto con gli oggetti che ne compongono il patrimonio. Questa modalità di fruizione approfondita e protratta nel tempo ha offerto ai ragazzi un osservatorio privilegiato sull’istituzione culturale, vista dall’interno e vissuta attivamente”.

L’Ente Regionale Patrimonio Culturale ha promosso, in collaborazione con Insiel, il progetto, tramite il Servizio catalogazione, formazione e ricerca: il direttore Rita Auriemma ha sottolineato come “l’alternanza scuola-lavoro rappresenti un momento importante di crescita per i ragazzi, non solo in chiave di apprendimento ed esperienza sul campo, ma anche di formazione di quella coscienza critica che sta alla base di una cittadinanza attiva e responsabile. Una delle forme più alte di ‘allenamento’ a questo tipo di consapevolezza è favorita dalla possibilità di conoscere e farsi ambasciatori della propria eredità culturale”.

“Cross the Border” è un progetto del “Centro studi per l’archeologia pubblica Archeostorie” (www.archeostorie.it), associazione culturale che promuove ricerche e attività per far ‘toccare con mano’ il passato a tutti i cittadini, e ideare nuove modalità di gestione e comunicazione dei beni culturali che siano economicamente sostenibili e promotori di innovazione sociale.

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