Cosa mettiamo nel piatto? Una conferenza per orientarsi

9 Aprile 2019

CODROIPO. “Alimentazione e longevità”, ovvero il cibo che ci mantiene giovani, è il tema che Paola Valdinoci, nutrizionista e naturopata con laurea in Fitoterapia Medica, tratterà al Ristorante Nuovo Doge di Villa Manin a Passariano (Codroipo). L’incontro, organizzato dal Caffè Letterario Codroipese, è previsto per giovedì 11 aprile, con inizio alle 20:30. Ingresso libero.

Supercibi, spezie e prebiotici sono le nuove frontiere della scienza alimentare, ma quanto possono aiutarci? In realtà possono fare molto in virtù del loro potenziale antiossidante per rendere efficace il modo in cui smaltiamo i rifiuti organici o radicali liberi, nell’ottimizzare la funzionalità del nostro organismo, nel prevenire i danni dovuti all’invecchiamento ma soprattutto nel migliorare l’espressione dei nostri geni. Le nostre scelte alimentari infatti, così come lo stile di vita influenzano moltissimo il modo in cui la nostra ereditarietà genetica si manifesta, riuscendo a spegnere o accendere quei particolari interruttori cellulari che chiamiamo geni. Mangiare quindi, serve a più scopi e nutrirsi richiama una dimensione più ampia di azioni e reazioni organiche rispetto a quelle più basilari alle quali siamo abituati.

Cosa mettiamo nel piatto allora? Molto dipende anche dall’età e dalle necessità organiche legate a momenti di vita o situazioni che dobbiamo affrontare poiché il nostro metabolismo cambia in funzione dell’età ma anche delle stagioni, dello stile di vita che adottiamo o anche del tipo di stress che affrontiamo. Quello che mangiamo ci rende più o meno efficienti e più o meno resistenti. Di certo è importante fare leva sugli antiossidanti e non dimenticare le fibre che troviamo negli ortaggi, nei legumi e nei cereali integrali, tutte diverse tra loro con effetti altrettanto differenti all’interno del nostro sistema digerente. La cucina casalinga che tanto ha spopolato dagli anni 1960 al 2000 con abbondanti primi e succulenti secondi ha lasciato dietro di sé una scia di problematiche di salute non indifferenti. E’ necessario quindi analizzare il cibo in modo più razionale, orientandoci verso scelte più consapevoli che vadano incontro alla nostra salute anziché ostacolarla e che soprattutto possano offrire un vantaggio quando l’età avanza.

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