Corso a Casarsa per meglio conoscere l’opera pasoliniana

9 luglio 2018

CASARSA. Dal 13 al 15 settembre, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa si “trasformerà” in un luogo/corso di alta formazione, ospitando giovani studiosi di provenienza internazionale interessati ad approfondire la conoscenza dell’opera di Pasolini. Si sta infatti organizzando la prima edizione della Summer School Pier Paolo Pasolini e l’impegno nella cultura italiana del suo tempo, opportunità unica di studio e di confronto con studiosi internazionali che guideranno gli iscritti fra i temi dell’impegno intellettuale nella letteratura, nel cinema e nel lavoro giornalistico di Pasolini. La Summer school è stata presentata a casa Colussi dal presidente del Centri Studi Piero Colussi, dal sindaco di Casarsa Lavinia Clarotto, dalla coordinatrice dell’iniziativa Lisa Gasparotto, presente anche Liviana Covre in rappresentanza della Fondazione Friuli.

“Abbiamo voluto offrire – afferma Piero Colussi – un’occasione di incontro e conoscenza per i tanti studenti che nelle diverse università italiane e straniere vogliono studiare ed approfondire l’opera di Pier Paolo Pasolini e realizzare così una rete di giovani ricercatori che facciano riferimento al Centro Studi di Casarsa. Allo stesso tempo, proseguendo il lavoro avviato negli ultimi anni, vogliamo coinvolgere sempre più docenti e ricercatori universitari nell’attività di promozione e conoscenza della vasta opera dello scrittore che rimane uno degli obiettivi preminenti del nostro lavoro”.

La scuola è organizzata dal Centro studi, è affiliata alla Équipe Littérature e Culture Italiennes (ELCI) di Sorbonne Université, alle Università di Udine, di Trieste e Ca’ Foscari Venezia, e alla Società Italiana per lo studio della Modernità letteraria (MOD). E’ sostenuta dalla Regione, dal Comune di Casarsa e dalla Fondazione Friuli, con particolare impegno del presidente Giuseppe Morandini che vede sintetizzato nella Summer School “l’impegno della Fondazione rivolto alla crescita culturale e al coinvolgimento dei giovani”. E’ coordinata da Paolo Desogus (Sorbonne Université) e da Lisa Gasparotto (Università di Milano-Bicocca) e per partecipare è necessario avanzare la propria candidatura entro il 15 luglio, inviando una mail a info@centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it

Intanto, nel Centro Studi, dove nei giorni scorsi, all’ingresso, è stata inaugurata la poesia muraria “O me donzel”, che segnala la “presenza” di Pasolini nella casa, continua l’afflusso di visitatori per la mostra “Con parole di figlio”, aperta fino al 15 luglio. Espone cinquanta scatti di Pasolini realizzati a Roma da Federico Garolla, grande fotoreporter della società italiana del dopoguerra: splendide fotografie realizzate nella capitale a Pasolini nel 1959 e soprattutto nel 1960, in un biennio di transizione che vide il poeta febbrile sperimentatore di forme espressive, al punto di passaggio tra l’impegno letterario, fino ad allora prevalente, e l’imminente lavoro nel cinema, inaugurato nel 1961 dal capolavoro di “Accattone”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!