A Cormons ritorna Dialoghi (con qualche variazione)

6 Giugno 2017

CORMONS. Torna, quest’anno in versione primaverile dall’8 all’11 giugno, l’anteprima Cormònslibri DIALOGHI – FESTIVAL DEL GIORNALISMO, alla sua seconda edizione. Una quattro giorni dedicata all’analisi delle vicende internazionali contemporanee che, attraverso la conoscenza e le esperienze degli ospiti, vedrà affrontare temi caldi fra cui migrazioni, guerre e cambiamenti climatici. Racconti di persone che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze in zone di guerre; che hanno deciso di partire per conoscere, che spesso rischiano la vita per il lavoro, la religione o per un ideale. Dialoghi permette di venire a conoscenza, anche grazie alle testimonianze dei protagonisti, di situazioni di cui spesso si sente parlare senza avere idea delle reali dimensioni, perché poco conosciute o lontane; perché spesso si considera i problemi che attanagliano il Mondo qualcosa che riguarda altri e non noi direttamente. Un confronto aperto tra pensieri, anche contrapposti, di giornalisti, studiosi e scrittori; con l’aiuto di memorie scritte ed orali, reportage, arte e cultura.

Si partirà giovedì 8 giugno alle 20.30, con Antonio Caprarica e Demetrio Volcic, moderati da Andrea Nistri, nell’incontro titolato Leningrado o San Pietroburgo? Alle 21, commento musicale al film “La corazzata Potemkin” di Claudio Cojaniz (pianoforte). Venerdì 9 giugno, al mattino, spazio a DIALOGHI PER I RAGAZZI: alle 10.30, gli alunni dell’Istituto Comprensivo Cormòns incontreranno Viviana Mazza, giornalista della redazione esteri del Corriere della Sera che ha scritto “La storia di Malala” ragazza pachistana, premio nobel per la pace nel 2014, che a 11 anni decise di alzare la voce contro i talebani, denunciando i loro soprusi. Alle 11, sarà la volta di Goran Blažević che parlerà ai ragazzi sul tema dei “Migranti: a piedi dalla Giordania lungo la rotta balcanica”. L’anno scorso, Goran ha deciso seguire la rotta di migrazione che da Petra, in Giordania, attraverso i Balcani, arriva nella sua terra, in Croazia. “Un viaggio intrapreso – afferma Goran – per tutti coloro che sono lontani da una casa alla quale forse non ritorneranno mai più”. Goran Blažević sarà ospite, nello stesso pomeriggio, dell’incontro titolato Il viaggio della speranza che si terrà sul palco di piazza XXIV maggio alle 18.30, assieme a don Luca Favarìn, sacerdote “specializzato” in migranti, e Andrea Bellavite. A seguire, alle 19.30 Viviana Mazza, assieme al giornalista e scrittore Guido Rampoldi, incontrerà il pubblico nell’appuntamento Dal Medio Oriente al nord Africa: verso l’implosione? moderato da Elisa Michellut.

Non potevano mancare novità e sorprese: sabato 10 giugno alle 11, è in programma il Giornale Parlante che vedrà protagonisti i giornalisti: Luana De Francisco (inchieste e territorio); Matteo Femia (sport) e Roberto Covaz, (storia e territorio) in una chiacchierata su temi quali le inchieste su L’illegalità a Nord-Est attraverso l’oblò dell’informazione quotidiana; lo sport Dal mito Dino Zoff alle nuove leve Seculin, Scuffet e Meret, in porta si parla di nuovo friulano; la cronaca e la storia con La perdita della memoria. Evento speciale, inoltre, sabato 10 giugno alle 21 nella Chiesa di S. Quirino con Simone Cristicchi e lo spettacolo Li Romani in Russia che racconta l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi. Quello fra Cristicchi e la chiesa medievale di San Quirino è stato amore a prima vista ed anche “incontro” decisivo per un cambio netto di location, rispetto a tutti gli altri eventi che si terranno in piazza XXIV maggio. Una performance senza amplificazione che Simone Cristicchi ha voluto proprio in questo sito. Lo spettacolo sarà preceduto da una lettura dell’attrice, “signora del teatro”, Maia Monzani.

Salteranno, a causa di improvvisi impegni lavorativi degli ospiti: Raccontare la guerra, educare alla pace in programma sabato 10 giugno alle 18.30 incontro fra Alex Pessotto e il giornalista inviato di guerra Amedeo Ricucci, chiamato dalla sua testata in Libano, e la conferenza su Il ruolo della Libia nel traffico di migranti verso le coste italiane, in programma domenica 11 giugno alle 18.30, con il direttore de Il Piccolo, Enzo D’Antona, e Vincenzo Nigro, inviato de La Repubblica, che in questo giorni si dovrà spostare in Francia.

Domenica 11 giugno, il pomeriggio si aprirà quindi alle 18.30 con Antonio Caiazza, giornalista Rai – uno dei massimi esperti di Albania in Italia, e Walter Skerk, in un incontro dedicato a Balcani: dai comunismi alla difficile democrazia. A chiudere il Festival, alle 19.30, saranno gli Sconfinamenti musicali del Gabriella Gabrielli & Border Trio, formato da Gabriella Gabrielli, (voce) Maurizio Veraldi, (organetto e percussioni) Diego Todesco (chitarra) e Saso Debelec (contrabbasso,clarinetto e mandolino).

Tutti gli incontri si terranno in Piazza XXIV maggio (salvo diversa indicazione) o, in caso di maltempo, in Sala Civica a Cormons.

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