Conferenza alla Filologica: l’Italia (e il Friuli) paleolitica

12 Febbraio 2019

Marco Peresani

UDINE. Giovedì 14 febbraio, alle 17,30, nella sede della Società Filologica Friulana (via Manin, 18), Marco Peresani (professore associato del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Ferrara), presenterà il volume “Come eravamo. Viaggio nell’Italia paleolitica” (Ed. il Mulino), con il patrocinio e la collaborazione della Società Filologica Friulana ed il patrocinio del Consiglio Regionale del Fvg.

Lo studio dei primi abitatori dell’Europa ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, a partire dalla fine dello scorso secolo, grazie all’uso di nuove tecniche di indagine e alla più precisa valutazione dei dati disponibili. Per questo i risultati sono spesso sbalorditivi e ampiamente propagandati dalla stampa, non sempre con precisione. L’opera che verrà presentata ha lo scopo di illustrare in maniera non superficiale una fitta serie di problemi, che vanno dalle indagini sulle direttrici migratorie umane fino all’individualizzazione delle risorse necessarie alle comunità primitive del territorio.

Marco Peresani, originario di Udine e associato di Culture del paleolitico all’università di Ferrara e di Verona, ha amplissima esperienza in questo campo, avendo coordinato molte ricerche sul popolamento umano nella penisola italiana e diretto importanti scavi in Friuli, in particolare nell’altopiano di Pradis. Il volume traccia un panorama affascinante di quanto ora si sa – e delle lacune che in molti casi esistono – sulla storia dell’Italia negli ultimi 800.000 anni (ovvero ottomila secoli, pari a circa ventimila generazioni). In questo quadro spicca per la sua importanza la fascia che va dal’Altopiano del Cansiglio, attraverso il Piancavallo, all’Altopiano di Pradis.

Una consistente parte del materiale lì rinvenuto, grazie a scavi che continuano da molti anni, si trova ora al Museo della Grotta a Pradis di Clauzetto. Per seguire le tracce del lungo itinerario attraverso i Neandertaliani, l’homo sapiens e infine i Gravettiani, Maurizio Buora dialogherà con l’autore della pubblicazione, che sarà a disposizione per rispondere a domande e richieste di chiarimenti.

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