In concerto l’arte sublime del “Michelangelo della musica”

30 Settembre 2016
Walter Tesolin

Walter Tesolin

PORDENONE. L’Officium Consort ospita l’ensemble De labyrintho, unione di alcuni dei più validi interpreti italiani del repertorio vocale rinascimentale, diretto da Walter Testolin, per dare vita a un concerto interamente dedicato alla musica di Josquin Desprez, in programma domenica 2 ottobre nella chiesa dei Ss. Ilario e Taziano a Torre di Pordenone alle 20.30 con ingresso libero. “Musarum decus”, l’arte sublime di Josquin Desprez – concerto realizzato col sostegno della Fondazione CRUP e il patrocinio dell’USCI Pordenone e dell’USCI Friuli Venezia Giulia – propone al pubblico alcuni dei mottetti più belli del compositore fiammingo, dove melodie meravigliose si incastrano in strutture polifoniche vertiginose, restituendo all’ascoltatore una sensazione di potenza infinita e al tempo stesso di tenerezza pura. Completa il programma la messa “Faysant regretz”, durante la quale l’Officium Consort, diretto da Patrizia Avon affiancherà De labyrintho eseguendo le parti del “Proprio” in gregoriano.

Josquin Lebloitte, detto Desprez, occupa un posto di assoluto rilievo nella storia della musica. Considerato il più grande musicista della sua epoca già in vita, fu il primo compositore della storia a essere indicato come modello ed esempio anche diversi decenni dopo la sua scomparsa, non superato, come normalmente accadeva all’epoca, ma imitato. Attivo nelle corti musicalmente più raffinate e politicamente influenti del suo tempo, apprezzato da Lutero, fu definito dall’umanista Cosimo Bartoli “In musica ciò che in pittura, scultura e architettura fu il nostro Michelagnolo Buonarroti”.

de-labyrinthoIl concerto costituisce inoltre occasione rara per ascoltare uno dei gruppi di riferimento nella scena musicale europea: Premio Amadeus 2008 per il miglior disco dell’anno, segnalazione al premio della radio belga Klaraprijzen nel 2007 e Gramophone Critic’s Choice nel 2004. L’ensemble De labyrintho si distingue per il modo di percepire la musica come risultato quintessenziale di suono, parola, pensiero e simbolo. La particolare ricerca espressiva e il rapporto col testo cantato, hanno più volte fatto rilevare dalla critica “l’intensità, l’ispirazione e la toccante partecipazione” che caratterizzano le esecuzioni dal vivo del gruppo.

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