Concerto a Spilimbergo: ben 3 orchestre in piazza Duomo

16 Luglio 2016
Il saluto con gli strumenti alla Fenice

Il saluto con gli strumenti alla Fenice

SPILIMBERGO. Ha fatto un certo effetto sentire nominare più volte la cittadina friulana di Spilimbergo sul palco del Teatro La Fenice di Venezia, dove – stringendosi un po’ – gli oltre 130 allievi dei Corsi Internazionali di perfezionamento dell’Istituto Musicale Guido Alberto Fano, hanno dato vita venerdì al concerto degli allievi dell’Accademia. Un risultato frutto della nuova partnership che vede la Filarmonica del Teatro La Fenice affiancare l’Istituto spilimberghese, in un progetto didattico e artistico organico, che segna un ulteriore riconoscimento di eccellenza ai corsi, oggi appunto Accademia.

I partecipanti ai corsi

I partecipanti ai corsi

Il programma del concerto, che verrà riproposto domenica sera in piazza Duomo a Spilimbergo a partire dalle 20.45 è stato pensato proprio in omaggio al teatro e a Venezia. Per il debutto dell’orchestra La Macia per la prima volta sinfonica, grazie all’introduzione degli archi, è stato scelto Bizet, con 2 suite: L’Arlésienne e Carmen. Per L’orchestra a fiati Alpe Adria (con 120 elementi, mai così numerosa come quest’anno) l’Othello del compositore americano morto nel 2005 Alfred Reed e La Bohème di Puccini (trascrizione per fiati in forma di suite con gli arrangiamenti di Christian Janssen). Ad aprire la serata le poetiche atmosfere delle Enigma Variations (Nimrod) di Edward Elgar. Entrambe le orchestre si sono esibite e si esibiranno sotto la direzione di José Rafael Pascual Vilaplana, da quasi 10 anni alla direzione artistica dei Corsi, direttore di altro profilo con riconoscimenti internazionali, docente di grande esperienza e sensibilità, capace di portare gli allievi a un grande livello.

A Spilimbergo ci sarà spazio anche per i più giovani, raccolti nell’Orchestra Spengerberg. Sarà loro il compitò di aprire la serata con la direzione degli allievi dei corsi di direzione, Pierangela Mantelli, Josè Maria Gonzales Osvares e Matteo Andri. Nel loro programma una chicca: la prima esecuzione assoluta di Sdrindulaile, parafrasi di una ninna nanna friulana dedicata dal maestro Carlo Pirola a tutti i collaboratori e volontari dei Corsi Internazionali di Perfezionamento.

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