Concerti Cividalesi nel ricordo della contessa de Claricini

16 Novembre 2018

CIVIDALE. Cinquant’anni sono trascorsi dalla scomparsa della nobildonna Giuditta de Claricini, che risiedette nell’omonima villa, a Bottenicco di Moimacco, oggi sede di tanti eventi culturali grazie all’impegno di una Fondazione che proprio l’illuminata contessa, prima di morire, volle istituire per il mantenimento del prestigioso immobile. La ricorrenza sarà celebrata, domenica 18 novembre, con il primo de “I Concerti Cividalesi”, rassegna di assoluto livello dedicata alla memoria del suo ideatore, l’avvocato Antonio Picotti, che concepì il progetto alla fine degli anni Settanta. Da allora il ciclo (interrottosi per un breve periodo e rinato nel 2013 su iniziativa dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale, che voleva così omaggiare la figura dell’avvocato Picotti, lungimirante presidente della Fondazione) si è via via consolidato, conquistando un’attenzione sempre maggiore da parte del pubblico.

Quella del 2018 sarà la XXXVIII edizione e si aprirà come detto domenica, alle 18, a Villa de Claricini: sul palco un pianista noto a livello internazionale, Sasha Grynyuk. Originario di Kiev ma residente, ormai da anni, a Londra, il maestro si è esibito in sale di estremo prestigio, dalla Wigmore Hall alla Wiener Konzerthaus, fino alla Weil Recital Hall della Carnegie Hall, al Teatro Real di Rio de Janeiro, al Barbican e alla Royal Festival Hall. Ha suonato con la Royal Philharmonic, la Bergen Philharmonic, l’Orchestra Sinfonica Brasiliera e la National Symphony Orchestra dell’Ucraina. Il celebre critico Charles Rosen lo ha definito “un artista impressionante, dotato di una grandissima e infallibile musicalità: le sue interpretazioni – ha scritto – sono sempre soddisfacenti, oltre che naturali ed elettrizzanti”.

Grynyuk presenterà un programma estremamente classico, che ben si adatta all’occasione celebrativa: pagine di Mozart e Beethoven, tra cui le bagatelle op.33 e la famosa sonata op.110, rappresenteranno il cuore dell’atteso pomeriggio musicale. L’ingresso è a pagamento, 10 euro interi e 8 ridotti. Folta la cordata di enti e associazioni che coopera con la Gaggia, capofila del progetto, per la realizzazione della stagione, sostenuta dai Comuni di Cividale e Moimacco, dalla Regione, da Civibank, Pro Loco, Lions, Inner Wheel e Soroptimist Club nonché da G.O.I., Fondazione de Claricini, Associazioni Progetto Patriarcato e Studi Storici.

Ai Concerti Cividalesi, nati subito dopo il terremoto del ’76, è unanimemente riconosciuto un alto valore simbolico, che conferisce alla manifestazione un ruolo di primo piano nella storia della Reinaissance di Cividale. Quest’anno il ciclo, che si protrarrà fino al mese di gennaio, per un totale di 10 incontri, si fonde con gli appuntamenti musicali del festival autunnale della Gaggia, che si intitola “Contrasti angeli e demoni, il limite e il sublime”: lo spunto arriva da una mostra di Amnesty International, incentrata sui suoi 40 anni di impegno a tutela dei diritti umani, in particolare contro la tortura. Accoglierà l’allestimento il Museo Archeologico Nazionale Cividalese.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!