Con Gabriella Greison è di scena la fisica quantistica

9 Febbraio 2019

UDINE. L’hanno soprannominata la “rockstar della fisica” e il suo spettacolo, che ha superato le 150 repliche nel giro di tre anni, sta raccogliendo uno straordinario successo in tutta Italia: è Gabriella Greison, ideatrice e interprete di “1927 – Monologo quantistico”, diretto da Emilio Russo e prodotto da TieffeTeatro Milano, che martedì 12 febbraio con inizio alle 20.45 sarà in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per la rassegna “Tempi Unici”.

Gabriella Greison

Fisico nucleare, scrittrice e divulgatrice scientifica dallo stile personalissimo, Gabriella Greison racconta sul palcoscenico attraverso immagini, musica, video e molti colpi di scena la nascita della fisica quantistica. Il suo viaggio inizia dalla famosa fotografia del 1927 che ritrae 29 scienziati riuniti a Bruxelles per la quinta conferenza Solvay: una concentrazione sensazionale di cervelli eccellenti il cui scopo era condividere ogni tre anni, dal 1911, le più importanti scoperte scientifiche per sviluppare nuove teorie nel campo della fisica e della chimica. Fra loro molti – 17 per l’esattezza – erano o sarebbero diventati presto premi Nobel: un’unica donna, Marie Curie, che di quei prestigiosi riconoscimenti se ne aggiudicò addirittura due (per la Fisica nel 1903 e per la Chimica nel 1911) e poi Einstein, Bohr, Lorentz, Planck, Heisenberg, Schrodinger, Dirac, Pauli…

Amori e amicizie, rivalità accese e dibattiti, tanto nei convegni quanto nei salotti, portarono nel corso di pochissimi anni a enormi progressi nello studio della fisica: è di questo che Gabriella Greison ci parla rendendo vivi e veri ai nostri occhi quegli scienziati che, con le loro scoperte, cambiarono il corso della Storia e che a loro volta dalla Storia furono investiti. Dall’accurata ricostruzione dei dialoghi, degli incontri e delle discussioni che coinvolsero questi straordinari protagonisti della ricerca scientifica e da un lavoro certosino di indagini che l’autrice e protagonista ha condotto “sul campo” a Bruxelles sono nati prima un libro e poi questo monologo mozzafiato, in scena sul nostro palcoscenico a pochi mesi dall’inizio delle celebrazioni di Trieste Capitale della Scienza.

Nata a Genova, Gabriella Greison è fisica, scrittrice e giornalista. Laureatasi in fisica nucleare a Milano, lavora per diversi anni all’Ecole Polytechnique di Parigi e quindi lascia la ricerca per dedicarsi alla scrittura e al teatro. Dopo il successo de L’incredibile cena dei fisici quantistici, da cui è tratto il suo primo monologo oggi in scena a Udine, scrive Hotel Copenaghen in cui ricostruisce le vicende legate alla scuola di Niels Bohr, un’autentica fucina di premi Nobel per la fisica quantistica. Dedicato invece alle sue “eroine” Marie Curie, Lise Meitner, Emmy Noether, Rosalind Franklin, Hedy Lamarr e Mileva Maric è Sei donne che hanno cambiato il mondo. Da tutti i suoi libri Gabriella Greison ha tratto monologhi che porta con successo nei teatri di tutta Italia; il suo primato è stato quello di arrivare per prima a colmare una lacuna letteraria in campo scientifico e, proprio perché fisica, di portare tutto questo a teatro con lei stessa protagonista sul palco. È di prossima uscita il suo nuovo romanzo La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall.

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Biglietteria del Teatro aperta dalle 16 alle 19 (chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi). L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e, il mercoledì dalle 10 alle 13, al punto vendita alla Libreria Feltrinelli di Udine (Galleria Bardelli). Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard. Spettacolo con il pubblico in palco – posti limitati.

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