Codici sperimentali si conclude con due spettacoli

26 Novembre 2018

PORDENONE. Indizi del teatro che verrà: teatro d’innovazione protagonista a Pordenone grazie alla rassegna Codici Sperimentali, nuova proposta del Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone. A fine novembre grande conclusione con due spettacoli della prima parte autunnale della rassegna, che sul palco dell’ex convento di San Francesco a Pordenone proporrà fino alla prossima primavera spettacoli strutturati su tre livelli. Uno nazionale, uno locale professionale e l’ultimo sempre locale ma di “start up”, con compagnie ai primi passi ma già promettenti.

Diritto all’oblio

Martedì 27 novembre alle 21 all’ex convento di San Franceco a Pordenone andrà in scena la Compagnia dei Riservati in Il mio irresistibile diritto all’oblio – ovvero come ci siamo assentati, di Giulia Lombezzi con Sonia Cossettini, Elena Genio e Stefano Trecca per la regia di Sonia Cossettini. Venerdì 30 novembre invece evento speciale alla Casa Madonna Pellegrina di Pordenone in co-edizione con la rassegna “Gli Occhi dell’Africa”: andrà in scena Aisha di e con Aida Talliente, con il disegno luci di Luigi Biondi.

La rassegna è sostenuta dalla Regione attraverso il bando spettacolo dal vivo 2018, e, per quanto riguarda l’uso gratuito degli spazi e le dotazioni tecniche di base, dal Comune di Pordenone all’interno del progetto ExConvento Live, che esprime anche eventi musicali o di genere vario organizzati da altre associazioni.

Il mio irresistibile diritto all’oblio – ovvero come ci siamo assentati, si concentra su tre dipendenze (web, ninfomania, droga), molto taciute quanto molto frequenti di questi tempi, che vengono proposte allo spettatore senza giudizi precostituiti e con un linguaggio leggero e arricchito di spunti comici. Lo scopo è quello di riflettere insieme, evitando la trappola dello sconforto. I tre personaggi incrociano diverse volte le proprie strade senza mai toccarsi direttamente, accomunati dalla ricerca malinconica di un altrove in cui riposarsi dal dolori di vivere. Il linguaggio dello spettacolo si potrebbe definire una ballata assolutamente contemporanea, con tanto di “app” di riferimento per ogni personaggio. Costruito per ogni genere di spazio, aperto o chiuso, è una convocazione di “presenza ad occhi aperti”, ma non per lanciare allarmi, quanto piuttosto per registrare e condividere i momenti di umanità meno facili.

La Compagnia dei Riservati nasce nel febbraio del 2014 dall’incontro di attori accomunati dalla visione del teatro come scoperta, ricerca e divertimento. L’obiettivo è la creazione di eventi insoliti, che propongano allo spettatore esperienze incisive. La compagnia, con sede a Reana del Rojale, si occupa anche di cinema e di pedagogia teatrale.

Aisha

Aisha, di e con Aida Talliente, propone la storia vera di una ex-ragazza soldato ivoriana. E anche il desiderio di elaborare uno studio sulla figura di Medea intesa come archetipo: donna sapiente che viene sradicata dalla sua terra concreta e mitica, per essere portata in un luogo senza centralità ed umanità, ed esserne poi bandita. Questa Medea nasce da un mare di carta stracciata, da rive abbandonate e da un deserto di macerie ed immondizia. Racconta la sua storia ad una bambola-figlia costruita con la stessa immondizia. Due “donne”, la madre e la figlia, iniziano un viaggio attraverso i ricordi…

Diplomata all’Accademia di Roma nel 2001, Aida Talliente ha poi sviluppato una carriera anticonformista ed originale, girando il mondo di oggi alla ricerca di memorie assolutamente personali e uniche da non perdere. Oltre ad “Aisha”, sono famosi i suoi monologhi: “Sospiro d’anima”, con le memorie di Rosa Cantoni, deportata udinese a Ravensbruck, e “Miniere”, con le memorie della gente delle Cave del Predil (attività estrattiva in Carnia chiusa nel 1991).

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