Codici sperimentali: due nuove proposte teatrali

4 Dicembre 2018

PORDENONE. Indizi del teatro che verrà: teatro d’innovazione protagonista a Pordenone grazie alla rassegna Codici Sperimentali, nuova proposta del Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone. A dicembre prosegue la parte invernale della rassegna, che sul palco dell’ex convento di San Francesco a Pordenone proporrà fino alla prossima primavera spettacoli strutturati su tre livelli. Uno nazionale, uno locale professionale e l’ultimo sempre locale ma di “start up”, con compagnie ai primi passi ma già promettenti.

Docile

Due gli appuntamenti in programma prima di Natale: Docile il 6 dicembre e Solchi – Pasolini è il luogo il 19 dicembre. La rassegna è sostenuta dalla Regione attraverso il bando spettacolo dal vivo 2018, e, per quanto riguarda l’uso gratuito degli spazi e le dotazioni tecniche di base, dal Comune di Pordenone all’interno del progetto ExConvento Live, che esprime anche eventi musicali o di genere vario organizzati da altre associazioni.

Giovedì 6 dicembre alle 21 nell’ex convento di San Francesco a Pordenone la compagnia Menoventi presenta Docile, di Gianni Farina e Consuelo Battiston con Consuelo Battiston e Andrea Argentieri. Regia, suono e luci Gianni Farina.

Linda Barbiani non ha vinto ricchi premi dalla nascita; la dea bendata le ha assegnato umili origini, e nell’umiltà è cresciuta. Linda ha imparato l’arte del non lasciare traccia, dell’accontentarsi, l’arte di quella remissività che le permette di passare inosservata e di non creare problemi a nessuno. Poi un giorno incontra una persona che stimola la sua sensibilità e la sua fantasia… Qui incomincia la storia di “Docile”, una fiaba dei nostri tempi in cui anche i desideri degli sfigati possono avverarsi… Gli altri personaggi sono: L’Ufficio di Collocamento, il Lavoro Precario, la Salute, gli Affetti. Tutta la sua esistenza bovina sembra rispecchiare la nostra, che affrontiamo il secondo millennio ormai “poveri di fatto, borghesi nel cuore”.

Per Menoventi il tessuto della realtà e delle sue infinite increspature sono materia di lavoro. – 20 sono i gradi del termometro alla rovescia che scandisce un percorso che avanza per sottrazione, rubando al pubblico tutto ciò che possiede per sentirsi al sicuro nel buio della sala. Geniale e rigorosa, sempre sorprendente, la compagnia dal 2004 abita radicalmente il Teatro fino a traboccare fuori dalla sua cornice…

Solchi

Il 19 dicembre alle 21 nell’ex convento di San Francesco a Pordenone la compagnia Teatro della Sabbia presenta Solchi – Pasolini è il Luogo, di Caterina Comingio e Vincenzo Muriano. Un’opera liberamente ispirata a testi di Pier Paolo Pasolini, David Maria Turoldo, Enzo Siciliano e Caterina Comingio. Con Caterina Comingio per la regia di Vincenzo Muriano. Ci sarà anche la voce e ritratto fotografico di Pier Paolo Pasolini del maestro fotografo Elio Ciol, amico del poeta casarsese.

Pasolini lascia definitivamente il paese materno nell’inverno del 1950 per rifarsi una vita a Roma. Enzo Siciliano, scrittore raffinatissimo, ripercorre la stessa tratta a ritroso, tempo dopo la morte dell’amico, per riavvolgere il filo della memoria che lo lega a lui e che grazie agli scritti di Pier Paolo, ha preso forma nella sua immaginazione. Un luogo dell’anima, della fanciullezza, della prima gioventù. Lo stesso che contempla il poeta e sacerdote Davide Maria Turoldo, collega di “friulanità disincantata” e di coraggio eretico… La vita che si sprigiona da un fotogramma del maestro Ciol, diventa la mappa che racchiude i Solchi del titolo. Quelle rughe e quella magrezza sono parte tanto di un paesaggio arcaico e duro, quanto di un uomo emblematico non solo per il Friuli: una carta geografica degli stati dell’animo, degli intrecci umani, delle relazioni, e dei tanti treni che hanno spostato i personaggi di questa narrazione lungo tracciati reali, emozionali, definitivi.

Fondato da Vincenzo Muriano e Caterina Comingio, il Teatro della Sabbia nasce nel 2005 e si caratterizza per la sua capacità di “dar corpo” alla migliore letteratura. Ha sede a Roveredo in Piano e coniuga, nella sua ricerca, la competenza artistica con l’attenzione sociale.

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