Celiachia, ma quanto ne sappiamo? Incontro a Trieste

23 Maggio 2018

TRIESTE. Quanto conosci la celiachia? È un disturbo che oggi, complice la moda del gluten-free, sembra noto a tutti, eppure le conoscenze al riguardo sono ancora poche e confuse. Basti sapere che la maggior parte dei celiaci non sa di esserlo mentre, all’estremo opposto, molte persone rinunciano al glutine nella loro dieta per intolleranze supposte – ma non diagnosticate da un medico – e con il fai-da-te compromettono la possibilità di una diagnosi corretta.

Chiara Zanchi (IRCCS Burlo Garofolo, clinica pediatrica Units) e Irene Fabbro, (azienda Dr. Schär) incontreranno il pubblico nello spazio Trieste Città della Conoscenza, per chiarire gli aspetti scientifici e medici di questa malattia, fornendo alcune preziose indicazioni per le persone che ne sono colpite. Modera Eleonora Degano, giornalista scientifica freelance. L’incontro, gratuito e aperto, a tutti è co-organizzato con il magazine di scienza online www.oggiscienza.it.

Quanto conosciamo la celiachia? La patologia ha una storia lunga. Negli anni ’30 si pensava fosse una malattia esclusivamente pediatrica, che colpiva i bambini piccoli con gonfiore addominale, ipotonia muscolare, diarrea e scarso accrescimento, causando la morte nel 40% dei casi. Arrivati agli anni ’70-’80 le conoscenze erano decisamente maggiori, ma la celiachia era ancora considerata una patologia rara. E oggi? Niente rarità: sappiamo che è causata dall’esposizione al glutine, una molecola che scatena la celiachia nelle persone geneticamente predisposte, e riguarda circa l’1% della popolazione. Tra questi, solo un celiaco ogni sette ha ricevuto la diagnosi.

Venerdì 25 maggio, Chiara Zanchi della clinica pediatrica IRCCS Burlo Garofolo e membro della Commissione Scientifica Regionale di Associazione Italiana Celiachia FVG, e Irene Fabbro, biologa della sezione Ricerca & Sviluppo di Dr. Schär (AREA Science Park), un’azienda che produce alimenti senza glutine per celiaci, approfondiranno il tema della celiachia da un punto di vista medico/scientifico. Modera Eleonora Degano, giornalista scientifica freelance.

Come spiegano Zanchi e Fabbro, la celiachia può esordire a qualsiasi età e viene gestita adottando una dieta rigorosamente priva di glutine. I prodotti come pane e pasta a base di frumento, segale, orzo e farro vanno sostituiti con quelli gluten free, sempre più vari sul mercato e con un profilo nutrizionale in continuo miglioramento. Tuttavia molti celiaci, in particolar modo quelli asintomatici, sottovalutano l’importanza di aderire alla dieta e mettono a rischio la propria salute non seguendo con regolarità il regime alimentare. Avviene soprattutto tra gli adolescenti, dove a trascurare la dieta senza glutine è il 30-60% dei diagnosticati. Di segno completamente opposto è invece la tendenza che si osserva negli ultimi anni: molte persone tolgono il glutine dalla propria dieta perché convinte che faccia ingrassare (e che i prodotti gluten free siano di conseguenza “dietetici”) o perché sospettano di essere celiache. Ma i medici avvertono: il fai-da-te va assolutamente evitato perché può essere rischioso, e una dieta già priva di glutine non consente di fare i dovuti accertamenti per arrivare a una vera diagnosi.

Gli interventi si svolgeranno in italiano e sono aperti a tutti. Per informazioni scrivere a info@triesteconoscenza.it , o chiamare i numeri 0403787634/3342150122. È possibile inoltre consultare il nuovo sito: www.triesteconoscenza.it

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