Casanova inedito: a Trieste film concerto in anteprima

21 Aprile 2016

TRIESTE. In anteprima un’esclusiva al Cinema dei Fabbri a Trieste: “ZOROASTRO | IO CASANOVA” un film concerto di Gianni di Capua con Galatea Ranzi (prodotto dal BLIQ film, Kublai film e Comune di Rimini in collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana) nell’ambio di WCiak organizzato dal festival Wunderkammer in doppia replica il 22 aprile alle 18 e alle 20.30. Basato sulla tragédie lyrique di Louis de Cahusac e Jean-Philippe Rameau nella traduzione italiana e testi di Giacomo Casanova, il film in uscita il prossimo autunno è stato girato all’interno dei monumentali spazi del Teatro Galli di Rimini in una prima esecuzione in tempi moderni di una sequenza di pagine tratte dall’opera, affidate alla Theresia Youth Baroque Orchestra diretta da Claudio Astronio

ZOROASTRO1 BASSAIl film intreccia la partitura di Jean- Philippe Rameau con una singolare selezione di testi casanoviani tratti dalla traduzione in italiano del libretto di Cahusac che il celebre veneziano fece nel 1752 e con frammenti di memorie tratte dagli ultimi suoi scritti redatti nel suo eremo di Dux, l’odierna Duchcov, nella repubblica ceca, dove morirà nel 1798. Nel film, ne esce una figura di certo lontana dallo stereotipo del seduttore, restituendola all’epoca dei Lumi che Casanova ha pienamente interpretato.

Nel film ci sono tutti gli elementi che caratterizzano la stagione del Wunderkammer, la musica antica, barocca e per quanto riguarda la specificità di questa edizione 2016 legata al movimento, nello Zoroastro abbiamo anche la danza, di segno contemporaneo con una danzatrice e coreografa italiana tra le più sensibili ed espressive della su generazione, Carlotta Plebs. Un film concerto introdotto alle 20.30 da Alessandro Taverna e Mario Martinoli patron della TYBO l’orchestra.

“Zoroastro – spiega il regista – simboleggia la vittoria del bene sul male, dell’intelligenza sulla stupidità. Andando oltre ai dettagli della sua produzione e della sua ricezione, l’opera risulta suggestiva con il messaggio che gli autori, il librettista in primis, hanno inteso veicolare, vale a dire una sorte d’iniziazione del pubblico ai valori della Conoscenza che all’epoca della sua prima rappresentazione non venne capito, anzi, dopo qualche replica l’opera venne ritirata e riproposta qualche anno dopo largamente rimaneggiata nei suoi contenuti originali spurgandola della sua forza eversiva. L’intrigo amoroso tra Zoroastro e Amelite, che si sviluppa in superficie, appare tutto sommato secondario e non rappresenta il nodo del dramma che costituisce invece il pretesto all’esposizione del vero soggetto dell’opera e cioè, il combattimento zoroastriano tra Luce e Tenebre”.

Ad interpretare i testi di Casanova è stata chiamata Galatea Ranzi: un’attrice a proprio agio con i diversi linguaggi della recitazione, l’ideale interprete di un impianto di testi casanoviani variegato, inedito e, soprattutto, distante dallo stereotipo del grande seduttore che la tradizione ha consacrato o, a seconda dei punti di vista, relegato. Galatea Ranzi terrà dunque il filo della narrazione su una drammaturgia di testi casanoviani estrapolati dalla stessa traduzione in versi che Casanova fece dell’opera, dalle proprie Memorie e da testi risalenti all’ultimo periodo della sua vita, quello dell’esilio di Dux in Cecoslovacchia. La storia, autentica, dell’ultima battaglia che Giacomo Casanova combatté nel mondo dei vivi, così come la racconta lui stesso in ventuno lettere autografe conservate nel castello dei conti Waldstein in Boemia, dove nel 1798 il grande veneziano morì.

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