L’edizione 2016 di Brudstock è stata un altro successo

9 Luglio 2016

FONTANAFREDDA. La 19esima edizione del festival cultural-musicale Brudstock si è conclusa con una lunga maratona musicale durata dal pomeriggio a tarda sera, che è culminata nel ritorno sul palco di Clive Bunker, storico batterista del gruppo inglese Jethro Tull. Grazie al meteo sostanzialmente favorevole, la “Three days of Peace, Love and Music” ha registrato una buona partecipazione, confermandosi come un appuntamento di arte a tutto tondo rivolto a ogni età, con famiglie intere ad apprezzare l’ambientazione naturale, l’allestimento ispirato e dedicato ai raduni artistici degli anni ’60 e ’70 e l’abbigliamento in stile dei partecipanti. Grazie a questa particolare attenzione, Brudstock si è affermato come uno dei principali festival revival in tutta Italia, continuando ad ospitare celebrità del mondo musicale degli anni ’70 e richiamando ogni anno decine di migliaia di persone provenienti da tutto il nord Italia e anche da oltre confine. Le presenze nei tre giorni hanno sfiorato quota 11 mila, con un incremento degli ospiti dell’area camping gratuita dove si sono accampate oltre 450 persone.

Dopo le esibizioni della Band of Friends con i musicisti che accompagnarono la carriera di Rory Gallagher e i concerti cover dei Sonflowers, Woodstock Alive e Bigrock, l’ultima giornata del festival è stata dedicata ad alcune ai gruppi emergenti che hanno vinto il contest online, ispirato alle musiche degli anni ’60 e ’70 e al super ospite Clive Bunker. Dagli Iron Ducks ai Slimy Toads, l’attesa del batterista inglese è stata ritmata dalle canzoni più celebri eseguite a Woodstock e all’Isola di Wight, fino alla chiusura della serata, affidata al gruppo fontanafreddese The Shouters. Non ha deluso le aspettative lo show di Clive Bunker, accompagnato dai Lincoln Quartet: una carrellata di musiche dei Jethro Tull, suonate come cinquant’anni fa, da Thick as a Brick, a Aqualung e Locomotive Breath.

Bruno Dotta, ideatore e anima del festival, nonché presidente dell’Associazione Culturale Musicale “Rivivere gli Anni ‘70”, ha ringraziato l’Amministrazione Comunale di Fontanafredda, la Provincia di Pordenone e il progetto Vibraction, le Forze dell’ordine, ma soprattutto gli oltre 100 volontari e amici che hanno reso possibile la grande festa.
Sui social network sono già molte le fotografie ricordo: nelle prossime settimane sul sito ww.brudstock.it saranno già a disposizione le foto ufficiali e, tra qualche mese, anche i video.

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