Bach, il coro, l’organo e l’acustica in abbazia a Sesto

20 aprile 2017

SESTO AL REGHENA. La musica solenne e sublime di Bach, un organo Zanin completamente meccanico a 26 registri, un’acustica perfetta capace di restituire tutta la preziosità compositiva dell’autore barocco. Questi sono gli ingredienti del concerto per un Bach senza Confini del Coro Polifonico S. Antonio Abate di Cordenons realizzato col sostegno di Regione Fvg e Fondazione Friuli nell’ambito di Paschalia (Usci fvg), in programma venerdì 21 aprile alle 20.45 nell’Abbazia di Sesto al Reghena, terza tappa di un percorso coordinato dal Comune dedicato alla Passione tra arte musica e sacra rappresentazione. La parte vocale è affidata al Coro Polifonico e al suo ensemble Cohors Naonis, per la direzione di Monica Malachin; la parte strumentale all’organista Alberto Gaspardo, alla violoncellista Anna Molaro, ai violinisti Nicola Mansutti e Massimiliano Simonetto.

A completare il programma con i mottetti di Bach legati alla liturgia e arricchiti dalla relativa parte organistica, ci saranno brani dell’altro grande compositore del barocco, in questo caso italiano, Claudio Monteverdi. I brani sono legati al tema pasquale, della morte e della resurrezione. Da una parte la ricchezza della struttura compositiva esalterà le qualità virtuosistiche corali della compagine pordenonese, dall’altra il percorso emotivo sarà particolarmente toccante e coinvolgente anche per un pubblico meno specialistico. Di Bach sono stati scelti alcune corali e diversi mottetti, questi ultimi Jesu, meine Freude a 5 voci, e Komm, Jesu, komm, a doppio coro a parti reali. Di grande impatto sarà la tripla fuga a 5 in Mi bemolle con pedale pro organo pleno, dalla costruzione imponente e solenne, di grande magnificenza sviluppata sui tre temi del padre del Figlio e dello Spirito Santo, alla fine riuniti tutti assieme. Di Monteverdi verranno eseguiti 2 mottetti e il mottetto concertato da La Selva Spirituale, Beatus Vir.

Condividi questo articolo!