Arttime: dal segno al sogno

14 Aprile 2018

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta una mostra collettiva d’arte contemporanea dedicata al surrealismo dal titolo “Dal segno al sogno” che avrà luogo dal 14 al 26 aprile. Vi partecipano Albina Rolsing, Waltraud Gemein, Hilse HD, Eva Stotz, Sandra Del Fabro, Anaì Contreras e Imerio Rovelli (scultore).

Albina Rolsing vive in Germania e crea le sue opere d’arte a Vienna, Augusta, Bamberga e Parigi. È entrata nel mondo delle belle arti nel 2013, ha studiato Belle Arti alla Faber Castel Academy di Norimberga – Stein, ha frequentato corsi d’arte all’Accademia d’Arte Libera di Augusta e alla Art Factory Vienna. Un paio di anni prima ha studiato Letteratura, Linguistica e Psicologia. Il suo modo di creare opere d’arte è una specie di indagine sensibile sul mondo dell’uomo … sottile, audace, sfocato, attraversato. È sempre pronta ad accogliere l’inaspettato. Non avendo paura di varcare la soglia dei tradizionali processi di belle arti, è in grado di produrre pensieri ed emozioni che provocano opere d’arte nei dipinti, nei disegni, nelle sculture e nelle fotografie. Il suo desiderio artistico è la ricerca dei modi per esprimere la forza e la vulnerabilità della natura dell’uomo, la relazione tra intimità e distanza, tra il potere dell’uomo e le paure dell’uomo. Il mondo delle sue opere d’arte ha una sorta di mistero, a volte solo un’indicazione. È vibrante, silenzioso, audace e a volte vuoto. Vedere le sue opere d’arte è sempre una ricerca sulla bellezza umana, la bellezza fuori dalla simmetria, la bellezza come l’opposto del perfetto.

Le figure di Waltraud Gemein rappresentano l’unità di tutti gli esseri viventi, siano essi umani, animali o vegetali. Ci sono solo differenze graduali tra queste tre forme di essere, non essenziali. Questo è quello che l’artista vuole esprimere nelle sue opere. Sebbene gli umani si trincerino nelle caverne di pietra, molte creature viventi trovano ancora la loro strada, ad esempio martore, ragni, mosche, topi, formiche, ecc. Spesso l’uomo combatte questi “invasori”, ottiene anche un parziale successo, ma nessuna vittoria finale. Per fortuna! Soprattutto, gli insetti nelle loro diverse manifestazioni e le possibilità che offrono dovrebbero insegnare all’essere umano la tolleranza e anche l’umiltà. Con le sue opere l’artista vuole riflettere sugli infiniti livelli dell’essere. Secondo Waltraud Gemein, l’artista ha il compito di creare nuovi mondi, in modo da poter percepire il mondo che ci circonda in modo differente.

Il motto dell’artista, che l’accompagna sempre, è: «… non puoi fare tutto, ma puoi provare tutto». Ilse Heffler – alias Ilse HD – ha dipinto la sua prima opera all’inizio del 2013, da allora la pittura è diventata la sua più grande passione e non è passato un singolo giorno senza voler dipingere. Dato che Ilse ha anche altri impegni professionali, non può dedicarsi alla pittura come vorrebbe ma, appena possibile, si ritaglia uno spazio per lavorare al cavalletto con pennelli e colori. Secondo il proprio motto dipinge tutto il suo piacere e divertimento, sceglie di rappresentare il mondo solo secondo il suo punto di vista e rimane sempre incantata osservando come i colori forti, le forme e i vari materiali possono influenzare il corpo, la mente e l’anima. È molto importante per l’artista avvicinare i suoi pensieri ed emozioni a chi si accosta alle proprie opere. Per Ilse HD è sempre affascinante notare le varie interpretazioni che gli osservatori danno ai suoi dipinti, per lei questo è affascinante e stimolante. L’arte è diventata parte integrante della vita di Ilse e non riesce più a immaginare la vita senza la propria arte. Per l’artista anche la comunicazione e lo scambio con altri colleghi sono belli e stimolanti: non c’è niente di più bello di una mostra collettiva o di una fiera!

Eva Stotz è nata a Linz e vive ed opera a Herne in Germania. La sua grande passione per la creazione artistica l’ha portata a partecipare a corsi di pittura su vetro ed in seguito si è dedicata allo studio della pittura con la tecnica degli antichi maestri con i professori Wind, Wondrusch e Köchl. Successivamente ha intrapreso corsi di pittura con i proff. Konrad e Ricke ed è stata studentessa ospite presso il TU Dortmund ed ha seguito inoltre regolari seminari all’Art Academy di Treviri. Fa parte della Herner Künstlerbund e della Kunstverein Schollbrockhaus, partecipando alle numerose mostre che queste associazioni artistiche organizzano; ha inoltre esposto in mostre personali a Herne, Dortmund, Witten, Lünen e Bochum. Eva Stotz ha lavorato intensamente con l’arte per una vita intera, le piace creare con passione mondi cromatici, ma non solo. Le sue opere, principalmente in acrilico e olio su tela, sono tutte espressioni del suo stato interiore, caratterizzato da eventi, sentimenti, pensieri ed esperienze e la cui forza la spinge a dipingere. Per l’artista: «La vita va avanti anche senza arte, ma è noiosa!».

Sandra Del Fabro è nata e vive a Udine. Laureata in Lettere Classiche a Trieste, ha lavorato come insegnante alle Scuole Medie. Riconosce nella narrazione familiare, in particolare della nonna, e nelle radici contadine, la genesi della suo percorso artistico, sia per quanto riguarda la scrittura (ha scritto e pubblicato diversi libri di poesie e racconti) che per la pittura. A livello pittorico ha sempre coltivato la passione, dapprima come autodidatta e poi – dal 2006 – ha frequentato diversi corsi specifici. La sua partecipazione al Circolo Culturale “La Proposta” di Campoformido, dove opera il gruppo di sperimentazione e ricerca pittorica denominato Arte4, le ha consentito di evolvere nel tempo e in diverse direzioni le sue esigenze espressive.

Anaì Contreras vivace ed estroversa artista di origine cubana,si è diplomata in scultura e design. Fantasiosa e molto originale, l’artista cerca con la fusione delle forme e dei colori, di dare volumi e spessore alle sue creazioni. Presenta 4 opere della sua ultima serie “Passion Free” realizzate con cartone, plastica e colori derivate dall’instancabile ricerca di forme alternative. Lo studio che unisce pittura e scultura abbinati ai diversi materiali e colori, fa sì che le opere acquistino volume scultoreo e forme astratte di marcata impronta futurista. Anaì Contreras sceglie la via dell’originalità dando vita a sculture e pitto-sculture dalle forme sinuose e leggere, dove domina la curva e il colore gioca sempre con la texture: tutto è dinamismo, ricorrente la presenza della forma sferica arricchita da lingue di colore vivissimo e molto interessante il contrasto tra forma pura e sinuosità festosamente colorata.

Lo scultore bergamasco Imerio Rovelli nelle sue opere più recenti incentra la sua personale ricerca artistica sullo studio e sulla conseguente realizzazione di soggetti architettonici dalle fattezze post-moderne, post-industriali con un qualche connubio/interazione con l’antico e il preistorico. Realizza costruzioni complesse, esili, che non hanno nulla a che fare con la visione tradizionale né pretendono di confrontarsi con le regole ferree della grande architettura, ma gettano le basi per un’estetica nuova, contraddittoria e controversa. Si possono intuire scenografie di paesaggi non più vissuti, abbandonati, trasformatisi in deserti spopolati. Il momento presente considerato nella sua caducità e illusorietà viene interpretato e proposto con materiali semplici, comunemente usati, prelevati dal quotidiano e trasformati in sede di realizzazione in illusori materiali da costruzione falsamente complessi; una pseudo-edilizia-futuribile di costruzioni fondate ed innalzate su territori piatti, costituiti da terreni polverosi, giardini invalicabili o superfici incolte ed abbandonate a se stesse. Palafitte, forni, abitazioni, rifugi, piazze, sono l’espressione del vissuto, del tempo indefinito. Il senso di trascuratezza e trasandatezza sono evidenti e si affiancano alla sensazione di leggerezza ed instabilità dell’intera struttura. Non viene mai trascurato il fattore della spettacolarizzazione scenografica, necessario per attribuire un nuovo valore estetico, che lo scultore ritiene sia essenziale in qualsiasi forma ed espressione artistica.

La mostra sarà visitabile dal 14 al 26 aprile 2018 alla Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 a Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00. Ingresso libero.

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