ARTtime, arte senza frontiere

12 Ottobre 2019

Opere di Fulvio Musina

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta una mostra collettiva internazionale d’arte dal titolo “Arte senza frontiere” che avrà luogo dal 12 al 24 ottobre. Partecipano: Fulvio Musina (Il Signore dei Pennelli), Enzo Valerio, Waldemar Kobiela, Robert Roubin, Antonio Pirone e Benedetto Magnano.

Fulvio Musina è un artista giuliano che ha iniziato a dipingere nel 1970, come autodidatta. Musina è entrato in piena attività artistica nel 1979 con la sua prima mostra personale. Successivamente si è perfezionato nel disegno primario, ed ha appreso l’arte figurativa: il suo repertorio tecnico spazia dal disegno, ai murales, alla pittura ad olio, alla tempera, all’acquarello, all’acrilico, ad altri materiali di supporto e i soggetti vanno dal paesaggio, al ritratto, alle copie d’autore, alla metafisica, all’astratto, al surrealismo, all’arte fantasy, al polimaterico, alle sculture e alla grafica computerizzata. Le sue opere non vanno guardate ma lette per scoprire il profondo dell’intimo umano dell’artista, lui ci mette il cuore e l’amore per un’arte che lo guida in una visione profonda dell’insieme pittorico.

Enzo Valerio già negli anni giovanili manifesta spiccate tendenze artistiche, non ancora pienamente delineate. Nel 1965 si iscrive al primo anno del corso di pittura presso L’Accademia di Belle arti di Napoli dove comincia a perfezionare le tecniche precedentemente apprese e ad intravedere uno stile personale. Nel 1971 si trasferisce in Germania a Colonia e successivamente ad Amburgo lavorando presso gli studi dei maestri Theodor Geisler, Robert Knoppe e Walter Starch, con i quali ha stimolanti scambi di informazioni e nozioni di pittura. Nel 1973 rientra in Italia continuando la sua sperimentazione artistica. Nel 1988, partecipa con tre amici alla nascita del gruppo “Spazio Forma”. Dal 1976 ad oggi, partecipa a mostre collettive, personali, nazionali ed internazionali; Enzo Valerio vive e lavora a Isernia.

Opere di Waldemar Kobiela

Ispirato da oggetti naturali e opere di artisti famosi e meno noti, Waldemar Kobiela ha sviluppato stili e tecniche diverse negli ultimi 34 anni. La pittura per lui è passione, un’avventura intellettuale. Lascia che i pensieri scorrano liberi e catturino il risultato in immagini, la composizione con i colori, che è l’attività creativa che lo porta sempre verso nuove idee, impressionandolo e affascinandolo. A volte una visione viene concepita durante la notte, a volte è richiesto un periodo di settimane o addirittura mesi. È simile alla creazione di musica classica. Le opere vengono create utilizzando diverse tecniche strutturali, di solito su più livelli. Opere che trasmettono sentimenti e stati d’animo che sono nati dall’associazione e che dovrebbero stimolare lo spettatore a formulare le proprie personali interpretazioni.

Opere di Antonio Pirone

Robert Roubin è nato nel 1943 a Schwaz (Tirolo). Si forma artisticamente con E. Böhler e A. Schmidbauer a Salisburgo. Dal 2001 Roubin lavora esclusivamente come artista (pittore e grafico) freelance. L’artista lavora nel suo proprio atelier anche come illustratore di libri a Salisburgo. Esempi delle sue opere sono regolarmente acquistati dal Museo della città mozartiana. La prima mostra risale al 1982 nel Weihergut di Salisburgo; oltre alle esposizioni nella nativa Austria Roubin ha potuto esporre le sue opere in Germania, Italia, Paesi Bassi, Cina, Singapore. Lo stile di Roubin spazia dal disegno alla caricatura e dalla pittura tradizionale a quella sperimentale come, ad esempio, le Espresso-Bilder, opere dipinte utilizzando il caffè – diluito a seconda delle sfumature – come pigmento principale.

Antonio Pirone ha sempre amato la pittura di tipo gestuale, nella quale cerca di condurre la sua mano senza inibizione, senza ripensamenti e con immediatezza. I soggetti che ricorrono sono sempre stati ispirati dai ricordi e dalle emozioni personali, non tralasciando la contaminazione che la pittura può avere con la musica: nei suoi quadri e nelle sue composizioni si possono vedere vedute di piazze, scorci di paesaggi urbani monumentali, strumenti musicali riassemblati talvolta in modalità fantasiosa. Le opere sono realizzate secondo vari tipi di tecnica, dall’olio su tela, alla tempera, ai gessetti colorati, all’acquarello, al collage, all’assemblaggio di vari tipi di materiale. La fantasia, la poliedricità e la continua fame di sperimentazione sono le caratteristiche tipiche dell’artista.

Opere di Enzo Valerio

Benedetto Magnano è nato a Padova nel 1966. Nel 2009 decide di assecondare un richiamo istintivo che lo porta ad esprimere nel mondo del colore le suggestioni più profonde del suo animo. La scoperta di questa vocazione lo porta a buttarsi nella pittura sempre più intensamente. Frequenta assiduamente il famoso pittore romeno Nelu Pascu che lo accompagna gradualmente alla scoperta del colore e della tecnica della pittura a spatola. La pittura di Magnano parte da un concetto filosofico per lui fondamentale; per tradurre in emozioni la bellezza di tutto ciò che ci circonda, la mente deve svuotarsi di qualsiasi contenuto. Solo una mente libera da attaccamenti materiali e psicologici, religiosi e politici può predisporre lo stato d’animo a percepire la forza e la vera bellezza della vita.

La mostra sarà visitabile fino al 24 ottobre nella Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 a Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Ingresso libero.

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