Alpe Adria Puppet Festival con 31 appuntamenti

13 Agosto 2019

GORIZIA. Un Festival dalla visione innovativa e ricco di contaminazioni e nuove forme d’arte. L’Alpe Adria Puppet Festival organizzato dal Cta – Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, alla sua 28° edizione, quest’anno si rivolge più che mai a un pubblico di ogni età: ai bambini e alle famiglie, certamente e come da tradizione, ma anche agli adulti e a tutti coloro che amano il teatro di figura nelle sue varie declinazioni, sia tradizionali che d’avanguardia. Un mosaico di forme, colori e culture che dal 26 agosto all’8 settembre, si svilupperà fra Italia e Slovenia con tappe a Grado, Aquileia, Gorizia e Nova Gorica.

Unico nel suo genere, l’Alpe Adria Puppet Festival è una vetrina di teatro di figura internazionale e nel contempo “incubatore” di progetti e iniziative che si aprono anche ad altre forme di teatralità, a contaminazioni fra arti ed esperienze differenti, nella convinzione che solo attraverso la conoscenza delle diversità si possa tentare di rispondere alle complessità del mondo contemporaneo. Un festival transfrontaliero che pone da sempre la sua attenzione all’Europa nella sua pluralità di genti e culture, che cerca di trovare la sua linfa nella storia e nel “bagaglio di conoscenze” dei luoghi in cui è ospitato e che in questo momento è proiettato verso il grande appuntamento con Nova Gorica/Gorizia, capitale europea della cultura 2025.

L’Alpe Adria Puppet Festival è realizzato grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Fvg, Gect Go / Ezts Go – Gruppo europeo di cooperazione territoriale, Comune di Gorizia, Comune di Grado, Comune di Aquileia, Mestna občina Nova Gorica e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

Nel cartellone di quest’anno si alterneranno 31 appuntamenti, fra spettacoli ed eventi, con 3 nuove produzioni realizzate espressamente ad hoc per la kermesse. Si partirà da Grado che ospiterà la serata inaugurale con un maestro indiscusso del teatro dei pupi siciliani: Mimmo Cuticchio. Il grande cantastorie siciliano, ideatore del teatro sperimentale con i pupi che di fatto ha segnato la riscoperta di questo genere teatrale, approderà nell’Isola del sole con uno dei suoi cavalli di battaglia, La pazzia di Orlando.

Ad Aquileia, invece, arriverà Gaspare Nasuto, uno dei maggiori interpreti e autori della tradizione delle Guarattelle napoletane (burattini a guanto, nati a Napoli intorno al 1500), Ambasciatore nel mondo della maschera di Pulcinella per il Museo di Acerra, tra gli artisti burattinai più premiati con oltre venti riconoscimenti internazionali alla sua carriera. Nasuto presenterà il suo spettacolo di maggiore successo, un’opera che ha portato il nome di Napoli in tutto il mondo, Pulcinella. Come sempre, nelle calli e nei campi del centro storico di Grado e nei luoghi archeologici di Aquileia, si avvicenderanno artisti provenienti da Italia, Belgio, Spagna e Slovenia. Non mancheranno, inoltre, i laboratori per bambini e genitori in biblioteca Falco Marin, a Grado. A chiudere la prima sezione (Grado e Aquileia) sarà l’evento performativo di Flash Art, dal titolo La casa sospesa, allestito in calle Tognon a Grado e aperto a tutti.

A Gorizia e Nova Gorica, dal 4 all’8 settembre, il programma sarà ancora più radicato e intrecciato con il tessuto urbano dei due centri, in particolare grazie all’avvio del progetto I luoghi dimenticati, dedicato quest’anno ai siti-memoria della Comunità ebraica di Gorizia/Nova Gorica, purtroppo ormai quasi completamente scomparsa dopo il rastrellamento tedesco del 1943. Una comunità che annovera personaggi illustri, quali il grande linguista Graziadio Isaia Ascoli e lo scrittore e filosofo, Carlo Michelstaedter.

Un circuito teatrale che si snoderà dall’antica Sinagoga di Gorizia al cimitero ebraico di Valdirose, a Nova Gorica, passando per la storica via Rastello e dalla casa natale di Isaia Ascoli. Un percorso che, con la storia biblica di Ester, sarà anche occasione preziosa per riscoprire il teatrino realizzato anni fa dallo scenografo e illustratore Lele Luzzati su invito del Comune di Gorizia. Il Festival ha voluto assumersi l’impegno di recuperarlo e restaurarlo perché possa essere di nuovo apprezzato e ammirato dai goriziani e da tutti gli estimatori di Luzzati: un piccolo omaggio a uno dei grandi maestri del teatro che fu già graditissimo ospite in una delle prime edizioni della rassegna.

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