Alla Galleria ARTtime Eventi d’arte contemporanea 2018

31 Agosto 2018

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta una mostra collettiva internazionale d’arte contemporanea dal titolo “Eventi d’arte contemporanea 2018” che avrà luogo dall’1° al 13 settembre. Partecipano i seguenti artisti: Dennis Rakar, Daniela Bussolino, Gaetano Cavalcanti, Marina Denti, Heidi Lind Bonde, Marijan Novak Slunjski e Götz Schmidt.

Dennis Rakar è un giovane designer e artista residente a Udine. “Design” significa molto per lui: i nostri esseri soggettivi sono circondati da “oggetti”, che si spera siano belli e significativi. Il design è una “pratica” che pone l’essere umano al centro del processo creativo. Durante il liceo ha studiato Disegno Industriale, mentre alla Triligual Free University di Bolzano ha studiato design e comunicazione visiva. Dennis Rakar è da sempre interessato all’architettura e all’interior design; ha partecipato a workshop a Berlino, a Weimar e a L’Aia. Durante il suo semestre all’estero in Israele ha studiato Visual Communication, Product Design, Fotografia e teoria.

Daniela Bussolino è nata ad Asti, a 15 anni ha scoperto la sua vena artistica-pittorica iniziando con la musica, a suonare il clarinetto e successivamente a dipingere, inizialmente con i pastelli, poi ceramica ed infine olio acrilico ed acquerello. La pittura di Daniela Bussolino ha incontrato altri materiali come il legno, vetro e stoffa, utilizzando tecniche miste e supporti diversi. Ha partecipato a diversi concorsi e mostre, ha vinto due menzioni d’encomio al concorso internazionale Michelangelo Buonarroti (2016 e 2017); l’artista ha partecipato ad una mostra collettiva internazionale a Roma presso la Galleria Arte Borgo e a Palermo presso Mezzojuso ed era presente all’Art Expo di New York.

I dati salienti della pittura di Gaetano Cavalcanti si possono sintetizzare in una espressione della realtà con tinte fortissime, quasi fuori dall’ordinario. Tinte che abbagliano senza però disturbare ma tali da sottolineare il momento creativo di una vasta gamma di colori, tutti però riferentisi al colore dominante. Queste tinte fortissime più che bisbigliare urlano la voglia di imprimere alla figura il vuoto che lasciano nell’anima del pittore. È come se i colori diventassero spruzzi di anima, intrisi di una scatenata volontà di rendere vivi, palpitanti, fatti e personaggi in una commistione che tuttavia ha un suo ordine.

Marina Denti nasce a Venezia e vive la sua infanzia ed un periodo della sua adolescenza tra Milano e Torino dove, per due anni, comincia a frequentare l’Istituto d’Arte che la porta ad ottenere la maturità artistica nella sede di Venezia dove già da tre anni si era trasferita e dove poi frequenta la facoltà di architettura. Nel suo lavoro si può intravedere la fusione tra il colore ed il movimento sinuoso della danza, i due mondi che caratterizzano la vita dell’artista. Con il passare del tempo e dopo varie mostre la sua tecnica continua a cambiare, grazie alle energie che le trasmettono i grandi maestri d’arte come ad esempio i futuristi (Depero in primis) rielaborando le opere secondo stati d’animo ed emozioni.

Heidi Lind Bonde lavora come artista professionista dal 2004. Le sue opere d’arte sono il diario della sua anima. I colori raccolgono le composizioni che girano tutte attorno al concetto di attimo. Con un’autenticità che proviene direttamente dal subconscio, l’opera d’arte è onesta e libera da pensieri su come deve apparire un dipinto. La pittura offre allo spettatore libertà e fantasia per costruire una o più storie, scoprendo una figura, un animale e delle forme, che compaiono di tanto in tanto, anche nelle opere più fragili. Quello che è ovvio un giorno potrebbe mostrare qualcos’altro il giorno dopo.

Marijan Novak Slunjski vive per dipingere. La grande forza espressiva propria di Slunjski trova il modo di liberarsi nella pittura rendendo i suoi quadri dei veri e propri testimoni d’esistenza. Il contatto con la materia e l’empatia che l’artista prova per questi colori che il figurativismo vorrebbe stretti entro i limiti angusti del disegno sprigionano un’energia emozionale a cui è difficile rimanere immuni: travolto dal colore e dai movimenti ampi, generosi, che sembrano abbracciare l’Arte stessa, lo spettatore non può che prender parte a questo movimento vitale circoscritto che lo tocca e lo rimanda a qualcosa di aldilà della pura esperienza estetica.

Per Götz Schmidt i colori sono l’autentico sale della vita: rallegrano, illuminano le tele e rendono il mondo più allegro e variegato. Formativi e fondamentali per il suo sviluppo artistico furono gli anni ’60, gli anni della Pop Art. Le innovazioni musicali, il nuovo stile artistico, l’entusiasmo, hanno profondamente colpito e influenzato Götz in tutti i suoi lavori pittorici. Le sue opere dovrebbero ispirare, affascinare, dare un tocco di vita all’ambiente e renderlo versatile. Il suo cavalletto ha accompagnato l’artista da Dresda al Baden-Württemberg, fino ad ora in cui si trova a Klingenberg, in Baviera.

La mostra sarà visitabile dall’1° al 13 settembre alla Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Ingresso libero.

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