Al Sociale i film sulla Shoah Si parte con Schindler’s List

30 Gennaio 2019

Liam Neeson

GEMONA. “25 anni fa il regista premio Oscar Steven Spielberg realizzò il suo capolavoro, di cui il mondo ha bisogno oggi più che mai”: recita così il trailer della nuova versione rimasterizzata in 4K di Schlinder’s List, realizzata dalla Universal per celebrare i 25 anni del film e uscita in Italia in occasione della Giornata della Memoria. Il ciclo di proiezioni che la Cineteca del Friuli dedica alla tragedia della Shoah prosegue quindi a febbraio con il capolavoro spielberghiano, in programma al Cinema Sociale di Gemona da venerdì 1 a martedì 5 febbraio (orari: venerdì 17.30, sabato 16, domenica 10 e 17.30, lunedì 20, martedì 20).

Ambientato e girato a Cracovia e dintorni, Schindler’s List racconta la vera storia – divenuta celeberrima proprio grazie al film, vincitore di sette premi Oscar, fra cui quelli per la fotografia e la musica – dell’industriale tedesco Oskar Schindler, che durante la seconda guerra mondiale salvò oltre un migliaio di ebrei dallo sterminio impiegandoli nella propria fabbrica. Il protagonista ha il volto di Liam Neeson e accanto a lui recitano altri grandi attori come Ralph Fiennes e Ben Kingsley. In un breve cameo appare anche il regista. Il film è tratto dal romanzo, vincitore nel 1982 del Booker Prize, dello scrittore Thomas Keneally, a cui la storia era stata raccontata due anni prima a Los Angeles, nel proprio negozio di valigie, da uno degli ebrei salvati da Schindler.

Come è noto, Steven Spielberg usò parte degli incassi di Schindler’s List per creare la Survivors of the Shoah Visual History Foundation (oggi University of Southern California Shoah Foundation), organizzazione no-profit per la raccolta delle testimonianze dei sopravvissuti alla Shoah, ebrei ma anche omosessuali, sinti e rom. Delle circa 52.000 interviste raccolte in 56 Paesi e 32 lingue diverse, 433 sono in italiano e sono conservate in copia nell’Archivio Centrale dello Stato a Roma.

Chi scriverà la nostra storia

Un altro titolo in arrivo al Sociale, dal 7 febbraio, è il documentario 1938 – Diversi di Giorgio Treves, sulla promulgazione delle leggi razziali in Italia. Fra le partecipazioni e le testimonianze, quelle di Roberto Herlitzka, Stefania Rocca, Alessandro Federico, Mario Avagliano, Roberto Bassi, Luciana Castellina, Alberto Cavaglion, Rosetta Loy, Liliana Segre, Walter Veltroni.

Dal 18 febbraio sarà la volta del docufilm Chi scriverà la nostra storia di Roberta Grossman, sulla storia dell’archivio di Oyneg Shabes, nome in codice del gruppo segreto guidato dallo storico Emanuel Ringelblum e composto da giornalisti, ricercatori e capi della comunità, che ha lasciato al mondo la più grande raccolta di testimonianze ebraiche della vita nel ghetto di Varsavia durante l’occupazione nazista. Il gruppo ha commissionato diari, saggi, storie, poesie, canzoni e ha documentato le atrocità naziste con testimonianze oculari. Quando la popolazione è stata deportata e il ghetto distrutto dalle fiamme, i membri di Oyneg Shabes riuscirono a seppellire 60.000 pagine di documenti. Il film intreccia immagini di testi dell’archivio, nuove interviste e rari filmati arricchiti da ricostruzioni storiche. Le voci narranti sono di Joan Allen, tre volte nominata agli Oscar, e del Premio Oscar Adrian Brody.

Info: 348 8525373, www.cinetecadelfriuli.org

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