Viaggio nell’Opera italiana

30 Giugno 2012

PORDENONE. Sarà un viaggio nella tradizione operistica italiana il concerto inaugurale, festoso e solenne, dell’Estate in Città, sabato 30 giugno, alle 21, nel Teatro Comunale Giuseppe Verdi, sul cui palco salirà la FVG Mitteleuropa Orchestra, diretta dal maestro Eddi De Nadai, da sempre anche direttore artistico del concerto inaugurale. Per questo evento realizzato con la collaborazione della Fondazione Bon ha scelto una carrellata di brani d’opera tra i più amati dal pubblico, avvincenti ed emozionanti, con la presenza di due solisti di grande levatura, come il soprano patavino Beatrice Greggio e il tenore sloveno Branko Robinšak. Protagonisti saranno i grandi operisti dell’Italia Unitaria, quelli che dopo il “patriottico” Verdi hanno contribuito a rendere l’opera lirica italiana patrimonio culturale unico del nostro Paese nel mondo.

Ad aprire la serata sarà proprio la sua Forza del destino, sia con la sinfonia che con l’aria “Ah per sempre o mio bell’angiol”, cui seguirà La Gioconda di Ponchielli (“Danza delle ore” e “Cielo e mar”). L’omaggio a Puccini prevede l’esecuzione dell’Intermezzo Sinfonico e dell’aria “Bimba dagli occhi pieni di malia” dalla Madama Butterfly, mentre della Tosca verrà eseguita la celebre aria “Vissi d’arte”. Dell’Amico Fritz” di Mascagni è stato scelto l’Intermezzo, mentre l’appassionata aria di Nedda “Qual fiamma avea nel guardo” ci riconduce a “I Pagliacci” di Leoncavallo. Tutto verista il finale: l’improvviso “Un dì all’azzurro spazio” dall’Andrea Chènier (il poeta rivoluzionario francese che inneggia al valore della patria e della poesia), di Umberto Giordano, l’intermezzo sinfonico della Cavalleria Rusticana, sanguigna tragedia sicula, e per ultimo il duetto finale di Chènier, “Vicino a te s’acqueta” in cui Maddalena decide di immolarsi sulla ghigliottina per salvare una madre innocente condannata a morte e per seguire l’amato Andrea.

“Storie tragiche quelle d’Opera – spiega De Nadai – ma storie di valori veri: calpestati ed esaltati allora come ora. L’Opera come metafora del presente.” L’ingresso è libero, chi non avesse già ritirato i biglietti lo potrà fare direttamente in Teatro a partire dalla 20.30.

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