Viaggiatori dell’Ottocento

11 Agosto 2013

PORDENONE. Tre narratori porteranno alla luce i frammenti testuali citati in forma di testimonianza, manoscritti trovati in una bottiglia, note di viaggio dimenticate in antichi bauli o chiusi in valigie polverose e segnate dal tempo. Viaggeranno nelle epoche muovendosi magicamente su diligenze, carrozze, carri, galeoni, navi, battelli, treni, macchine, biciclette e a piedi. Attraverseranno mappe, radure, città, paesi, nazioni, sentieri e strade. Tutto nel gioco delle distanze che, nel viaggio, diventano motivo di scoperta infinita. Distanze – itinerari teatrali nella letteratura di viaggio è il nuovo progetto ideato dal Teatro della Sabbia e realizzato in collaborazione con la Biblioteca Civica per l’Estate in Città.. Un percorso che intende evocare scenicamente le molteplici suggestioni che affiorano dal viaggio, attraversando epoche e generi letterari di diversa natura, siano essi romanzi, lettere, diari o appunti, testimonianze comunque vive di itinerari oltre le mappe, contenute entro l’immaginaria cornice di tre secoli che tracciano l’identità del moderno viaggiatore. Settecento, Ottocento e Novecento come sentieri lungo i quali si muovono vicende reali o immaginarie, tracce appunto di percorsi intrapresi con l’intento principale di fissare l’emozione mossa dallo sguardo.

Il secondo itinerario, di scena lunedì 12 agosto alle 1 nel Chiostro della Biblioteca è dedicato all’Ottocento: si aprirà con il Diario di un viaggio in Italia di Stendhal, passando alle Impressioni italiane di Dickens e a Camminare di Thoreau, muovendosi lungo tappe che, senza escludere la dimensione avventurosa del viaggio, entreranno nelle maglie sempre più sottili dell’interiorità dei suoi protagonisti. Da Cuore di tenebra di Conrad a Lord Jim di Melville, da Vita sul Mississippi a Le avventure di Huckleberry Finn di Twain giungendo infine a Il viaggiatore incantato di Leskov. Ingresso libero.

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