Tutto un paese (e non solo) si mobilita per il FESTinVAL

7 Agosto 2015

danze balcaniche in piazzaTRAMONTI DI SOTTO. Sono tutti esauriti i posti letto messi a disposizioni dall’organizzazione in valle, (tra canonica, appartamenti, B&B) tanto che molti ospiti sono stati dirottati su Sequals e Meduno, per i partecipanti alla terza edizione della FESTinVAL che già da ieri ha visto moltissimi appassionati raggiungere Tramonti di Sotto per dedicarsi allo studio e alla pratica di danze, musiche e canti popolari dell’area europea: la previsione è quella di raddoppiare le 300 presenze dello scorso anno con arrivi da tutta Italia, Germania e Austria.

Gli obiettivi del festival – organizzato dalla Pro Loco di Tramonti di Sotto assieme all’amministrazione comunale, in collaborazione con la parrocchia e la polisportiva e il sostegno di Regione, Ecomuseo Lis Aganis e Arlef, senza contare il lavoro di un gruppo di volontari proveniente dal Friuli e dal Veneto – sono dunque pienamente centrati: creare un festival dedicato al folk (declinato in musica, canto e danza) che faccia conoscere la Val Tramontina, sposandolo con le tradizioni locali, contaminando così due pubblici diversi, quello dei festival specialistici e quello più generico della festa paesana all’insegna del tema “il dì e la nuèt”.

mercatino bambiniIncastonata nel FestinVal, infatti, domenica 9 agosto c’è la festa nei cortili “da un curtîf a che l’âtri”, con mercatino artigianale (aperto sin dal sabato pomeriggio), 50 proposte gastronomiche diverse nei cortili e nelle osterie, gruppi musicali itineranti, laboratori, teatro per bambini, escursioni naturalistiche, mentre continueranno gli stage di danza. Gli appassionati del settore, instancabili danzatori hanno l’opportunità di studiare e ballare un ampio ventaglio di danze (pizzica, tarantella, valzer, balvolk, mazurka, danze marchigiane, sarde, istriane, friulane), ma anche organetto, tamburello e musica d’insieme. Inutile dire che tutte le sere si tirerà tardi con la festa da ballo con musica dal vivo di gruppi folk di diversa provenienza, mentre il giusto ristoro sarà assicurato dalla Pro Loco. Da sabato pomeriggio il centro sarà chiuso al traffico, per farsi invadere dalla festa, tangibile anche negli addobbi a tema (la notte e il giorno), realizzati dai paesani sulle proprie case e nei propri giardini sul tema della notte e del giorno. Così come è a tema lo spettacolo del sabato sera “Notte in bianco” (ore 21): racconti (raccolti dagli anziani del paese) in biancheria da notte del primo Novecento (uscita dai bauli in soffitta) e canti di Tramontine, Cicale (coro femminile del Nord Est), coro Tomat di Spilimbergo e gruppo di Vittorio Veneto, guidati da Bepa Casarin. Nel pomeriggio di sabato alle 18.30 inaugurazione della mostra La primavera del lupo. Lunedì 10 sarà invece una giornata dedicata alla natura e ai borghi abbandonati con escursione e balli intorno al fuoco a Tamar.

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