Tutti soddisfatti a Jazz&Wine

28 Ottobre 2013

CORMONS. Si è conclusa domenica 27 ottobre con l’attesissimo concerto del sax tenore Joshua Redman, in un teatro senza un posto libero, la XVI edizione di “Jazz & Wine of Peace Festival”, la storica rassegna ideata dal Circolo culturale Controtempo che di anno in anno richiama un numero sempre maggiore di appassionati di jazz e del connubio tra musica ed enogastronomia.

Tim Berne brinda a Jazz & Wine

Tim Berne brinda a Jazz & Wine

Numeri record per questa edizione 2013 della manifestazione, che in quattro giorni ha offerto al suo pubblico, in teatri e cantine vinicole di Cormòns, Gorizia, Nova Gorica e dintorni, tra Italia e Slovenia, ben dieci concerti di alta qualità, con gruppi provenienti da tutto il mondo e una particolare attenzione dedicata al panorama del jazz statunitense. Accanto ai big, uno spazio è stato dedicato anche ai giovani e promettenti artisti locali, con tre “Concerti aperitivo” e “Round Midnight”, proposti nei locali della zona, per degustare fino a tardi le eccellenti tipicità del Collio italiano e sloveno, alla scoperta di vini pregiati e ottime pietanze.

Sold out i concerti di Mike Stern, Tim Berne e Joshua Redman al Teatro Comunale di Cormòns, ma molto bene sono andati anche i concerti dei Quintorigo al Kulturni Dom di Gorizia, proposto come anteprima del festival, e dello storico The Fonda/Stevens Group al Kulturni Dom di Nova Gorica. Affluenza record anche per i concerti nelle aziende vinicole, che hanno richiamato tra i colli goriziani e sloveni tantissimi appassionati della musica di qualità e dell’enogastronomia locale. Circa 4.000 le presenze e un centinaio gli abbonati a tutti i dieci concerti del festival, con un incremento del 20% rispetto all’anno scorso: un bilancio assolutamente positivo in un momento difficile, visti i tagli subiti dal comparto culturale italiano in questi ultimi anni e la

Snakeoil - Assolo con bottiglia e bicchieri

Snakeoil – Assolo con bottiglia e bicchieri

crisi economica che non demorde. E’ ancora maggiore allora la soddisfazione per gli organizzatori del Circolo Controtempo, che hanno deciso di puntare comunque su un’offerta musicale di altissima qualità e sono stati ricompensati con un riscontro di pubblico che non lascia dubbi sulla bontà della loro scelta, resa possibile grazie al contributo del Comune di Cormòns – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Gorizia e Camera di Commercio di Gorizia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, FriulAdria – Crédit Agricole, Kulturni Dom di Nova Gorica, Mesna Občina di Nova Gorica, Strada del vino e sapori del goriziano, Goethe-Institut Triest, Kulturni Dom di Gorizia, Associazione Palazzo del Cinema – Hiša filma, Cineclub Gorizia e con il supporto del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia ed Enoteca di Cormòns.

“Siamo davvero soddisfatti dell’andamento della manifestazione – commenta Paola Martini, vicepresidente del Circolo -: il pubblico è aumentato ancora

Zvuk Quartet nel vigneto

Zvuk Quartet nel vigneto

rispetto all’anno scorso, con una presenza massiccia di austriaci e tedeschi, che hanno riempito alberghi, agriturismi e bed & breakfast della zona, con una ricaduta turistica importante sul territorio. Sono aumentate inoltre le presenze dalle regioni limitrofe, in particolare dal Veneto. E vedere che come un pifferaio magico la musica jazz accoppiata al vino ha richiamato tra le colline e le splendide vigne dei dintorni colonne di appassionati ci ha confermato una volta di più il successo della nostra formula. L’auspicio per la prossima edizione del festival è quello allora di coinvolgere un numero ancora maggiore di cantine nella nostra programmazione”.

Ma non è tempo di riposare sugli allori per il Circolo Controtempo, perché concluso Jazz & Wine of Peace è già ora di ripartire. Controtempo si trasferisce infatti nel lembo occidentale del Friuli Venezia Giulia, a Sacile, per un’altra

Pubblico per Heiri Kanzig

Pubblico per Heiri Kanzig

rassegna internazionale all’insegna delle “good vibration”, che si preannuncia esplosiva ed elettrizzante: l’edizione 2013 di “Sacile. Il Volo del Jazz”. Al via l’11 novembre alle 20.45 al Teatro Verdi di Pordenone con l’anteprima indianeggiante affidata agli storici Rememeber Shakti, la rassegna proseguirà al Teatro Zancanaro di Sacile con altri cinque concerti imperdibili, in programma dal 17 novembre al 15 dicembre, che racconteranno il jazz e le sue molteplici commistioni a diverse latitudini. Protagonisti il trio statunitense Medeski Martin & Wood, che si esibirà in acustica in anteprima italiana, la Babele musicale del progetto Drop, targato Bonnot, Tracanna, Cecchetto, con la tromba di Paolo Fresu, l’innovatore del piano jazz di origini israeliane Shai Maestro e, dulcis in fundo, la figlia ed erede artistica di Nina Simone.

Jazz & Wine of Peace Festival, così come Sacile. Il Volo del Jazz è parte del marchio JAZZFVG, l’etichetta che connota la musica di qualità del Friuli Venezia Giulia.

Le foto sono di Luca d’Agostino.

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