Tre fotografi per l’Istria

1 Luglio 2012

LIGNANO. Lunedì 2 luglio a Lignano sarà inaugurata la mostra fotografica “Alois Beer, Paul Scheuermeier, Ugo Pellis. Istria tra ‘800 e ‘900”. La vernice si terrà alle 17.30, al centro civico Pertini, a Sabbiadoro. La rassegna, curata da Walter Liva, resterà aperta fino al 15 agosto e sarà visitabile nella Biblioteca Civica, da lunedì a venerdì (14.30 – 19.00).

La mostra, realizzata dal CRAF congiuntamente al Museo Civico della città di Rovigno, presenta l’eccezionale collezione di opere di Alois Beer, Paul Scheuermeier e Ugo Pellis. I tre autori, hanno documentato e interpretato l’Istria, i suoi paesaggi e gli oggetti del lavoro quotidiano nei decenni antecedenti e successivi alla Grande Guerra. Di particolare rilievo l’opera compiuta da Scheurmeier per l’Atlante linguistico ed etnografico dell’Italia e della Svizzera per il quale, oltre a fotografare oggetti e utensili, trascrisse anche l’uso linguistico e fonetico degli stessi sino a produrre una testimonianza storica e sociologica unica.

Nel suo testo Apporti alla conoscenza della storia della fotografia in Istria, Milienko Smokvina ricorda che Alois Beer vanta la più cospicua opera fotografica dedicata a Pola. Iniziò a riprenderla attorno al 1890, per non smettere più fin quasi alla sua morte nel 1916. Fu fotografo particolarmente facondo, girò mezzo mondo, proponendo la propria offerta fotografica in cataloghi a stampa. In uno dei più precoci, quello del 1885, sono elencati 23 motivi istriani e fra essi Abbazia, Castua, Volosca, Preluka, Ica e Laurana (spicca l’assenza di Pola), mentre nel catalogo del 1910 si contano, fra oltre 10.000 fotografie, ben 1009 motivi inerenti a Pola. In un ulteriore catalogo edito nel 1914 sono citate altre 375 inquadrature di Pola. Oltre ai motivi ambientati a Pola sono note numerose istantanee scattate dal Beer alle Isole Brioni e nelle cittadine dei paraggi di Pola: Medolino, Lisignano, Dignano, Fasana. Beer riprese inoltre buona parte dell’Istria: Capodistria, Pirano, Portorose, Parenzo e Rovigno sulla costa occidentale, Pisino al suo interno, il Monte Maggiore, Albona, Fianona e S. Andrea d’Albona.

Paul Scheuermeier conobbe a Trieste Ugo Pellis. Come riportò nelle memorie: “Prima e dopo le mie riprese in Istria, passai con lui, al caffè o passeggiando, ore piacevoli fino alla Pentecoste del 1922. Pellis era allora professore in una scuola media di Trieste. Egli non supponeva a quel tempo, e nemmeno io, che un giorno sarebbe divenuto il mio oggetto di riscontro e “concorrente…”. Pellis da parte sua visitò più volte l’Istria, regione confinante con il suo Friuli. Numerose furono le località toccate dalle riprese fotografiche, visitate nel decennio 1925-1935, per un totale di circa trecento immagini: Albona, Buie, Cherso, Cittanova, Daila, Dignano, Fiume, Gimino, Isola, Lussingrande, Lussimpiccolo, Ossero, Parenzo, Pirano, Pisino, Pola, Porto Albona, Rovigno, Rozzo, Salvore, Seiane di Castelnuova, Unìe, Valle, Veglia e Verteneglio. Le fotografie di Capodistria portano la data del 1938, quelle di Arbe e Veglia del 1942, quando ormai mancava poco meno di un anno alla sua morte.

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