Tartini: dimissioni di Parovel Apprezzamento per un atto non dovuto

5 Luglio 2015

TRIESTE. «Con il suo gesto il direttore Massimo Parovel conferma pienamente l’attaccamento al Conservatorio di cui è stato guida dal 1997 ad oggi: rinunciando volontariamente all’incarico, in anticipo quindi rispetto al termine dell’anno accademico, Parovel ha inteso consentire una più libera maturazione di nuove candidature per l’incarico di direttore per il triennio 2015 – 2018», afferma il presidente del Conservatorio avv. Mario Diego. «Il Conservatorio è veramente debitore nei confronti di Massimo Parovel, che, nel periodo di carica, lo ha portato a traguardi ambiti e prestigiosi, ampliando l’offerta formativa, portandone ad una crescita del 40% degli allievi, raggiungendo standard di qualità e riconoscimenti internazionali, confortati da numerosi indicatori di eccellenza in ambito nazionale ed europeo. Grazie all’iniziativa di Massimo Parovel, il Conservatorio si è aperto alla città e al territorio, ha incrementato la produzione artistica, partecipando ad eventi di altissimo prestigio e raggiunto risultati che ne affermano il complessivo primato nel Nord-Est, con un vero respiro internazionale che lo contraddistingue nel panorama italiano, fino all’ideazione di tecnologie avanzatissime di trasmissione su banda larga, ora utilizzate a livello mondiale (LoLa.) Profonda gratitudine, quindi, in questo momento di previsto avvicendamento nel ruolo e, comunque, piena fiducia di poter continuare a contare sull’apporto di Massimo Parovel per l’attività futura».

Massimo Parovel

Massimo Parovel

Dopo quindici anni di incarico e il raggiungimento di traguardi di eccellenza, Massimo Parovel aveva avviato una personale vertenza di lavoro con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, relativa al riconoscimento della qualifica dirigenziale. Gli esiti sono stati finora alterni: a lui favorevole in primo grado, di segno opposto in appello, la causa è ora iscritta a ruolo in Cassazione, dove la sentenza definitiva è prevista fra non meno di tre anni. Nel frattempo, per effetto della prima sentenza, nel novembre 2012, Massimo Parovel era stato prorogato dal Ministro nell’incarico e successivamente, a seguito della sentenza d’appello, si era in attesa che il Ministero ne recepisse l’esito e indicasse tempi e modi di individuazione del nuovo direttore.

«Con questo gesto – spiega lo stesso direttore, Massimo Parovel – dopo avere assicurato il corretto funzionamento del Tartini in assenza di disposizioni ministeriali invano attese da alcuni mesi, ho inteso dare volontaria applicazione alla sentenza, anche se a me sfavorevole, per rispetto all’Istituzione cui appartengo e per favorire una dialettica costruttiva all’interno del Conservatorio che porti a individuare le migliori candidature possibili in vista di un ricambio alla guida della prestigiosa Istituzione triestina». Inutile dire che il direttore uscente ha rivolto “la gratitudine più sincera a tutti coloro che in questi anni hanno condiviso con lui la passione, l’impegno e la responsabilità per far crescere il Conservatorio al livello attuale».

Massimo Parovel, triestino classe 1954, tre diplomi musicali e una laurea in matematica, docente di Conservatorio dal 1977, è stato eletto direttore del Tartini la prima volta all’età di 43 anni, succedendo a Giorgio Blasco nel novembre 1997. Docente titolare di Teoria dell’armonia e analisi musicale, ha perseguito con successo un profondo rinnovamento del Conservatorio di Trieste a seguito dell’approvazione della Legge di riforma dell’Alta Formazione Artistica e Musicale del 1999. Negli anni successivi il Conservatorio di Trieste è stato indicato dallo stesso Ministero come Istituzione di riferimento a livello nazionale per le sperimentazioni didattiche a tutto campo che erano state elaborate dal Tartini avendo come modello e guida gli standard europei.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!