Società e bambini: come gestire il cambiamento

8 Aprile 2019

Franco Fabbro

CASARSA. Come favorire la convivenza di culture e religioni diverse, promuovendo il dialogo e contrastando la violenza, da qualsiasi parte essa provenga? Si parlerà di questo a Casarsa nella presentazione pubblica del libro “Identità culturale e violenza. Neuropsicologia delle lingue e delle religioni” di Franco Fabbro, docente di Psicologia Clinica all’Università di Udine. L’evento aperto a tutti, in particolare ad educatori, insegnanti e genitori, è in programma per mercoledì 10 aprile alle 20.30 al Ridotto del teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa. L’incontro, che fa parte delle iniziative formative del ciclo Adulti sul Pezzo, è stato organizzato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe insieme alla Città di Casarsa, all’Osservatorio Sociale e al Patto educativo di Casarsa ed è stato promosso dal Tavolo migrazioni e cooperazione insieme alla Commissione minori e giovani dell’Osservatorio Sociale casarsese.

“Nel corso di questi anni abbiamo assistito al notevole cambiamento avvenuto nella popolazione del nostro Comune e nella società in generale – ha spiegato Livio Castellarin, responsabile del Servizio Richiedenti Protezione Internazionale della cooperativa Il Piccolo Principe -. Abbiamo voluto proporre, in accordo con l’Osservatorio sociale e l’amministrazione comunale, la presentazione di questo libro a Casarsa per l’interessante proposta neuropedagogica di Fabbro, alla luce del fatto che anche a Casarsa convivono 57 etnie diverse (dati demografici del 2018) ed è nostro compito rimanere aggiornati, monitorare la realtà sociale del nostro territorio e proporre interventi formativi e culturali. Perché, come è scritto nel libro del professor Fabbro: “Proprio là dove adesso c’è pericolo, crescerebbe ciò che salva».

Il professor Fabbro con la presentazione del libro “Identità culturale e violenza: neuropsicologia delle lingue e delle religioni”, affronterà i temi dell’evoluzione dell’Homo sapiens, della rivoluzione culturale umana, del locale versus globale, della riorganizzazione delle società umane e ci illustrerà la sua proposta neuropedagogica: esporre i bambini a quella pluralità di religioni e di lingue che, secondo ricerche ormai consolidate, favorirebbe una più efficace regolazione del comportamento e una maggiore auto-consapevolezza.

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