Sabato due video e domenica la mostra di Kusterle chiude

7 Agosto 2015

PORDENONE. Proseguono nel mese di agosto per l’Estate in città i corsi di canoa, in programma tutti i sabati e le domeniche mattina dalle 9 alle 11, realizzati dalla polisportiva Montereale e dall’ associazione sportiva Golden Eagle. Prenotazioni al numero 3397666227 o scrivendo a corso.canoa@comune.pordenone.it.

Domenica 9 agosto è l’ultimo giorno di apertura della mostra “Kusterle. Il corpo eretico”, che ha richiamato oltre 5 mila visitatori in Galleria Bertoia a Pordenone. Sabato 8 agosto alle 18, ci sarà l’ultimo degli incontri di approfondimento in programma, dedicato ai video sull’artista, che sarà presente: “Roberto Kusterle. Miti di terra” di Walter Criscuoli e “I segni della metembiosi. La natura e l’uomo nell’immaginario di Kusterle” di Ferruccio Goia, presentati da Cristina Feresin.

Il primo è un omaggio a Kusterle di Walter Criscuoli, datato 2009 con interventi critici di Guido Cecere e Franca Marri, in cui si ripercorrono le tappe più importanti della vicenda artistica di Kusterle, dagli inizi negli anni Settanta, quando si dedicava esclusivamente alla pittura e all’installazione, all’avvicinamento alla fotografia della fine degli anni Ottanta, ai video con Ferruccio Goia che si collocano tra il 2007 e il 2009, nell’arco di tempo che va dalla serie Anakronos (2004-2006) agli scatti di Mutazione silente (2009), periodo immediatamente antecedente a quello dell’adozione del digitale da parte di Kusterle. In mezzo scorrono le meravigliose immagini della “parentesi indiana” del 2001-2001, scatti realizzati dall’artista durante un lungo soggiorno in India.

Il secondo video è un’anteprima assoluta ed è stato realizzato da Ferruccio Goia in occasione della serie “I segni della metembiosi” del 2012-2013. Goia, che già aveva incrociato la fervida immaginazione di Kusterle nei precedenti video, grazie anche a un’innata sensibilità documentaristica e musicale, restituisce in maniera chiara l’idea e l’azione di Kusterle, il suo immaginario, lo stretto rapporto instaurato tra l’uomo e la natura, la scelta dei materiali in funzione del pensiero sul ciclo, dettato dalla simbiosi e dalla metamorfosi. “Il corpo che migra nell’animale e viceversa è una rappresentazione concreta delle mie visioni” sottolinea Kusterle in uno dei passaggi più significativi del video in cui emerge, ancora una volta, la sua necessità di sperimentare e contaminare generi e stili diversi, dichiarare apertamente il valore da attribuire alle mutazioni del corpo e della mente, la proiezione di un sentire oscuro ed ambiguo, che viene dal profondo e mette in discussione i concetti di bellezza e grazia, scardinando così certezze e convinzioni.

Il Teatro per corti e giardini della Scuola Sperimentale dell’Attore, per la sezione delle anteprime teatrale presenta alle 19 nel giardino di Porto Arlecchino “Un’altra storia di Romeo e Giulietta, con Claudia Zamboni, per la regia di Ferruccio Merisi. Betta, la servetta, ci racconta la storia dei due innamorati, qui per niente ostacolati dalle famiglie, anzi, addirittura incoraggiati a sposarsi. Ma lei, Giuliettina, proprio non si piace: nessuna dieta è sufficiente per l’abito bianco. Il racconto della Betta, con la sua spontaneità e simpatia, fa apparire molti personaggi, ma nessuno sembra in grado di far rinsavire la fidanzatina. Fino a un fortuito, rocambolesco quanto provvidenziale incidente. L’ingresso è libero e lo spettacolo è seguito da un momento conviviale cui tutti sono invitati a contribuire portando qualcosa da casa.

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