Rossellini, l’ultima lettera

19 Ottobre 2012

Renzo Rossellini

PORDENONE. C’è̀ grande attesa per scoprire cosa Roberto Rossellini scrisse al figlio Renzo (anch’egli regista) nella sua ultima lettera: il testo inedito sarà svelato alle 21 nel convento di San Francesco nell’appuntamento conclusivo della sezione del festival “Una pagina che cambia la vita”, curata da Stefano Moriggi. Rossellini leggerà e commenterà questo testamento culturale del padre direttamente da Los Angeles dove è stato trattenuto per impegni professionali. Grazie a un collegamento via web (“Un mezzo che mio padre, da sempre attento alla didattica, avrebbe apprezzato” ha detto il primogenito di Rossellini, e che ben si addice a un festival che ha avuto tra i suoi argomenti di punta proprio l’approfondimento delle valenze della rete e in particolare del web 2.0 per il mondo scientifico e della ricerca, per la scuola e l’apprendimento, e nell’ambito della comunicazione in generale) il pubblico della manifestazione pordenonese potrà scoprire il lascito di un grande regista convinto che solo “imparando a leggere” si potrà aprire una finestra sul futuro. Il collegamento sarà possibile grazie al media partner NCSgroup.

Yuri Bozzi

Yuri Bozzi dell’Università di Trento il 20 ottobre aprirà una finestra sul cervello, ovvero come questo organo tanto studiato e ancora tanto ignoto si modella e viene modellato dagli stimoli. Alla mattina alle 11.30 con l’incontro Cervello da Olimpiadi all’auditorium Vendramini, al pomeriggio alle 18 al Convento di San Francesco con l’incontro intitolato Cervello plastico, ovvero come esso possa continuare a svilupparsi per tutta la vita se adeguatamente allenato.

Di estrema attualità l’intervento Stem Cells, il futuro possibile, incentrato sulle cellule staminali, sempre alle 9.30 all’auditorium Vendramini. Giampiero Leanza del dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Trieste terrà un incontro intitolato (Neuro)Genero, ergo sum, cui seguirà l’intervento di Antonello Mallamaci di Dibit-Sissa “Costruzione di tessuto cortico-cerebrale in una piastra petri”. Leanza da anni è impegnato nella linea di ricerca in Svezia, che ha condotto all’assegnazione del premio Nobel 2012 a John B.Gurdon e a Shinya Yamanaka: quarant’anni di studi e scoperte che hanno rivoluzionato la comprensione di come si sviluppano le cellule degli organismi. Oggi è possibile riprogrammare cellule adulte facendole tornare “bambine”, sgomberando quindi il campo anche dai problemi etici connessi alla ricerca sulle staminali embrionali.

Federico Morello

Al convegno del 20 ottobre a Palazzo Badini (dalle 11) “C’è qualcosa che si muove, dialoghi sull’innovazione concreta”, porteranno le loro testimonianze alcuni protagonisti di visioni future e di innovazione concreta: Andrea Bravin (Ad Comin shop), Giuliana Colussi (Ad Coop. Piccolo Principe), Federico Morello (blogger e innovatore, che ha portato l’adsl a Lestans, piccolo paese della provincia pordenonese quando ancora era uno studente delle scuole medie locali), Andrea Atzori (Ente di Bacino Padova 2), moderati da Fabio Carniello direttore del Science Centre Immaginario Scientifico. Professionisti, liberi pensatori, sperimentatori e innovatori nei campi della cultura d’impresa, del sociale, della sostenibilità, dell’alfabetizzazione digitale, racconteranno il loro percorso di formazione, i loro progetti (realizzati) che possono essere applicati in realtà diverse, riempiendo di significato la parola futuro.

Giampiero Leanza

Al convento di San Francesco gli studenti scopriranno la chimica grazie ai laboratori (Proprio un jukebox di chimica e Do you speak chimica?) curati da Nicole Ticchi e Silvia Caruso dell’associazione Chimicare (il secondo al pomeriggio anche per le famiglie e cittadini curiosi). Donato Ramani di Lisnu Sissa parlerà di cambiamenti climatici dalle 9 al convento in Ma che caldo che fa, mentre Silvia Pignat si rivolgerà alle famiglie con il laboratorio sugli artisti ecologici alle 15. Alle 16 alla libreria Quo Vadis, la scrittrice e sociologa Silvia Di Natale, vincitrice del Premio Grinzane Cavour e del Premio Bagutta, racconterà il suo viaggio in solitaria in Colombia, presentata da Silvia Lorusso Del Linz.

Antonello Mallamaci

Due sono le mostre visitabili durante il festival al Convento di San Francesco. “Big world big science” è una colorata e spettacolare multivisione a cura del Science Centre dell’Immaginario scientifico, con immagine e musiche per un giro tra i luoghi del nostro pianeta incontrando la scienza. Stefano Canali di Sissa ha invece curato la mostra “Passioni. Il cervello, le emozioni, la morale”, ovvero il cervello raccontato attraverso le emozioni: un vero viaggio all’interno di noi stessi, con speciali guide che saranno i giovani studenti appositamente preparati dal curatore.

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