Ricordando Vittorio Basaglia

10 Gennaio 2013

Giuliano Scabia

MOIMACCO. L’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale riporta in Friuli uno dei protagonisti del teatro italiano contemporaneo, Giuliano Scabia, figura di spicco della grande stagione sperimentale degli anni ’60, ideatore di originali percorsi di animazione nel sociale, scrittore, poeta, narratore. Venerdì 11 gennaio alle 21, nella splendida cornice di Villa de Claricini a Bottenicco (Moimacco), Giuliano Scabia sarà il mattatore di una serata di poesia e musica dedicata all’amico e compagno di lotta civile, il pittore e scultore veneziano Vittorio Basaglia (1936-2005) che trascorse in Friuli, a Valeriano di Pinzano, i suoi ultimi vent’anni. La lettura di Scabia di alcuni brani dalla sua ultima opera, la raccolta di poemi Canti del guardare lontano (edizioni Einaudi, 2012), si intersecherà con l’estremo, poetico, fantastico, allucinato lascito creativo di Robert Schumann nell’esecuzione dell’ensemble cameristico Sergio Gaggia.

Nelle parole dell’autore, i Canti “sono l’osservazione del passaggio da un’epoca all’altra, dal Novecento al Duemila. Uno sguardo antropologico sul mutamento… Una ricerca di cosa fanno il teatro, la poesia, per cercare il sentiero… Sono canti in senso dantesco e leopardiano”. Canti del guardare lontano è un libro che contiene tutto il pensiero di Giuliano Scabia e riassume le sue esperienze precedenti, in cui si fondono tipicamente rappresentazione teatrale e vicende personali e sociali vissute al di fuori del palcoscenico. Fra queste anche la famosa avventura umana e artistica, condivisa con Vittorio Basaglia, del Marco Cavallo, il cavallo azzurro divenuto simbolo di quel processo di liberazione dalla sofferenza della vita manicomiale voluto e portato avanti da Franco Basaglia, cugino di Vittorio, all’ospedale psichiatrico di Trieste.

Organizzato nell’ambito di Highlights 2002/2012, con cui la Gaggia celebra i suoi primi dieci anni riproponendo “con variazioni” alcuni dei momenti e dei temi che ne hanno caratterizzato l’intensa attività, il reading-concerto dell’11 gennaio riprende il filo del festival “Urgenze dell’anima”, svoltosi nel 2009 e costruito – già allora fra gli ospiti Giuliano Scabia – intorno alla figura e all’opera di Vittorio Basaglia.

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