Raccontare la migrazione

15 Dicembre 2015

MONTEREALE. Le nuove tecnologie possono raccontare il tema della migrazione da diversi punti di vista: quello di chi arriva, di chi parte, di chi torna e di chi resta. E il tutto può declinarsi in un progetto dove a parlare sono donne, giovani, anziani che raccontano le migrazioni a modo loro. E’ nato così il progetto “interVISTE/interCULTURALI”, che giovedì 17 dicembre alle 20.30 verrà presentato al Circolo Arci Tina Merlin di Montereale Valcellina e che vede coinvolti 7 giovani che – grazie a percorsi lavorativi, di studio o di vita – si sono avvicinati al tema della migrazione.

I 7 protagonisti dell’aggregazione giovanile “Friûl Mics” sono Emiliano, Francesca e Marianna, tre educatori che lavorano nelle politiche giovanili e anche in progetti di accoglienza; Fabio, operatore sociale esperto di storia e tradizioni friulane; Abdoullatif e Hassam, due giovani burkinabè integrati nella realtà locale e impegnati all’interno della comunità di origine; e Giulia, esperta in fenomeni migratori con numerose esperienze di vita all’estero.

Insieme, nel luglio 2014, hanno presentato alla Regione il progetto, finanziato ai sensi della Legge per l’autonomia dei giovani e sul Fondo di garanzia per le loro opportunità e che è stato realizzato in collaborazione con la Cooperativa Itaca, l’associazione “Culturalmente” di Cavasso Nuovo e la Somsi di Pinzano, che nei giorni scorsi ha ospitato il primo incontro di presentazione.

Le interviste sono state realizzate sul territorio delle province di Pordenone e Udine, nei comuni di Ampezzo, Maniago, Pinzano, Spilimbergo, Vito d’Asio e sono state raccolte anche alcune testimonianze di giovani friulani all’estero, in particolare da Colombia e Paesi Bassi. Si tratta di piccole storie che raccontano con semplicità diversi modi di migrare. Alice ed Epimaque spiegano le difficoltà e le sfide quotidiane di una coppia mista (lei italiana, lui del Burundi) nella piccola comunità di Ampezzo, in Carnia; Tanbir, giovane studente intervistato poco prima di partire per la sua seconda migrazione (dal Bangladesh a Maniago e da Maniago a Londra) mette in risalto i contrasti tra prima e seconda generazione; Davide, piccolo imprenditore in Val d’Arzino, racconta come si può resistere alla tentazione di partire in una zona profondamente segnata dalle migrazioni in uscita.

Nel corso della serata – altre presentazioni seguiranno nei Comuni toccati dal progetto – interverranno alcuni richiedenti asilo ospiti del Comune di Montereale e Luigina Perosa, rappresentante dell’Associazione Immigrati di Pordenone, insieme ai musicisti Gregorio Busatto e Davide Ceccato.

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