Primule e caserme in tv

7 Novembre 2015

“Un paese di primule e caserme” il documentario di Diego Clericuzio e Riccardo Costantini, da un’idea di Paolo Fedrigo, prodotto da Tucker Film, DMovie e Cinemazero – con il sostegno di ARPA LaREA Friuli Venezia Giulia e Fondo per l’Audiovisivo FVG e la partecipazione dell’Associazione Culturale per la promozione sociale Città domani – dopo numerose proiezioni in giro per l’Italia arriva in televisione: domenica 8 novembre alle 9.45 sulla RAI regionale e mercoledì 11 alle 21.10 su RAI3bis (canale 103 del digitale terrestre).

primule e caserme_03_foto fabrizio giraldiIl film offre uno scorcio sulle reliquie della regione che tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’instaurarsi della Guerra Fredda venne “invasa” da più del 50% dell’Esercito Italiano, modificando sostanzialmente l’aspetto e la vita di un intero territorio.
 Dopo la smobilitazione di 400 siti militari dislocati su un totale di 102 Km quadrati di opere militari, lo sconvolgimento del paesaggio alla base di questo caso unico al mondo ha lasciato gli abitanti di questi luoghi trasfigurati a ricordare un’economia, una società, uno scenario politico e un ambiente irrimediabilmente cambiati. Parafrasando il pasoliniano “paese di temporali e primule” il documentario “Un paese di primule e caserme” racconta questa trasformazione incompleta e le testimonianze di chi ha vissuto nelle caserme, di chi si è visto cambiare la vita in tempi rapidissimi a causa della scomparsa di decine di migliaia di soldati che per decenni hanno fatto da pilastro per le economie di interi paesi.

La desolazione di questi edifici abbandonati non ha ancora trovato il conforto di scenari o ipotesi di riconversione, perché le istituzioni chiamate a rispondere non hanno gli strumenti, soprattutto economici, per intervenire. Questo aspetto ha reso spesso difficile riuscire a realizzare lo stesso progetto di documentario, ma la speranza che questa denuncia sia solo il primo di numerosi passi verso altre direzioni, l’incoraggiamento ricevuto dai 150 donatori che hanno permesso di concludere con successo il crowdfunding e l’interesse che già stanno manifestando molte città interessate ad ospitare il film lasciano pensare che il cammino di “Un paese di primule e caserme” sia soltanto all’inizio.

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