Preti, devozione e la donna

30 Gennaio 2014

MONFALCONE. La stagione di prosa del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, venerdì 31 gennaio alle 20.45, con un nuovo appuntamento di “contrAZIONI – nuovi percorsi scenici”, la rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea e alla scena italiana emergente. In cartellone La fabbrica dei preti, scritto e interpretato da Giuliana Musso, che affronta la delicata questione del rapporto fra il mondo affettivo e la dimensione devozionale. All’allestimento dello spettacolo, prodotto da La Corte Ospitale, ha collaborato Massimo Somaglino.

Giuliana Musso

Giuliana Musso

Ultimo lavoro di indagine e scrittura di Giuliana Musso, La fabbrica dei preti intreccia tre diverse forme di racconto: un reportage della vita nei seminari declamato dal “pulpito” (ispirato al racconto di Don Bellina La fabriche dai predis), la proiezione di tre album fotografici e la testimonianza vibrante di tre personaggi (un timido ex prete, un ironico prete anticlericale e un prete operaio).

Sul palco una serie di schermi di proiezione degli anni ’60 e alcuni abiti appesi: una tonaca, un vestito da sposo, un clergyman, una tuta da operaio.

Dopo il prologo, che ci ricorda cosa è stato il Concilio Vaticano II (1962-1965), i tre personaggi interpretati dalla Musso si raccontano con commovente franchezza: la giovinezza in seminario, le regole e le gerarchie, i tabù e poi l’impatto con il mondo e con le donne, le frustrazioni ma anche la ricerca e la scoperta di una personale forma di felicità.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!