Passeggiata culturale dell'Ute

28 Febbraio 2014

CIVIDALE. L’Università della Terza età organizza per il 1° marzo una “passeggiata culturale” dal titolo Dal romitorio di Sant’Elena in Campo alla villa De Claricini di Bottenicco, iniziativa in collaborazione con la Società Alpina Friulana. Per contatti telefonare al numero 0432-731320. Accompagnatore e operatore naturalistico: Renzo Paganello della Società Alpina Friulana (sezione di Udine del CAI). Operatore culturale: Adolfo Londero. Referente U.T.E.: Luisa Scalon.

Il programma prevede la partenza 8.30 parcheggio istituto agrario; ore 9.00 ritrovo sul piazzale antistante la chiese di Sant’Elena di Rubignacco trasferimento a piedi lungo i sentieri di campagna a Bottenicco visita alla villa De Claricini; ore 12 circa rientro.

moimacco villa de claricini dornpacher botteniccoIl complesso monumentale della villa De Claricini- Dornpacher è situato ad ovest dell’abitato di Bottenicco. I conti Claricini, trasferitisi da Bologna a Cividale verso il 1260, acquisirono influenza politica ed economica. Nel 1418 l’imperatore Sigismondo concesse alla famiglia l’onore di portare il nome e l’arme dell’estinta famiglia Dornpacher. Il complesso residenziale comprende l’edificio centrale con annessi laboratorio, la limonaia, la cantina e la barchessa. A nord della villa si evidenzia il cortile d’onore, al centro del quale si trova un pozzo. A sud, invece, l’area del giardino all’italiana è lastricata, ai margini vasi di limoni e fontane arricchite da statue: una balaustra separa il giardino dal parco con numerosi alberi: faggi, cedri, pini neri, pioppi e lecci.

cividale chiesa di sant'elena in campo rubignaccoLa Chiesa di Sant’Elena di Rubignacco è ricordata assieme alla chiesa parrocchiale dedicata a San Marco nel 1296. Dipendeva ecclesiasticamente dalla parrocchia di San Silvestro di Borgo San Domenico di Cividale. Sul colmo della facciata, rivolta verso occidente, si innalza la monofora cella campanaria. Anticamente la chiesetta era un eremo, un romitorio, dove era costume dedicarsi a Dio. Lesionata da diversi terremoti, la chiesa, una decina di anni fa è stata riparata, salvaguardando in parte i lacerti pittorici delle pareti interne dell’aula. L’annuale festa della dedicazione a Sant’Elena si solenizza l’ultima domenica del mese di agosto. Sull’unico altare è posizionata in una nicchia la statua lignea di Sant’Elena che sostiene la croce. A destra dell’ingresso si trova un’acquasantiera a muro datata 1596, mentre le varie tipologie di croci alle pareti attestano le diverse riconsacrazioni della chiesa. La forma attuale dell’edificio risale al XVIII secolo.

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