Parte la Setemane (Filologica) Il primo convegno a Gorizia

5 Giugno 2014

GORIZIA. L’evento inaugurale di questa prima edizione della Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana si terrà a Gorizia, la città che ha dato i natali alla Filologica Friulana. Sarà il convegno di studi Il confine nella letteratura di confine, che si terrà giovedì 5 giugno alle 16.30 nella Sala convegni dei Musei provinciali di Gorizia, in Borgo Castello.

«Con questo convegno di studi – spiega il coordinatore Gabriele Zanello – intendiamo affrontare proprio la tematica del confine a partire dagli sguardi letterari di alcuni autori che hanno scritto nelle diverse lingue parlate in questo lembo di terra». Una terra, da sempre caratterizzata da pluralità e interazione tra diverse culture, convissuta con confini invisibili materializzati, dalla metà del Novecento, nella “cortina di ferro” che, anche una volta caduta, ne ha inevitabilmente scisso la storia in un prima e un dopo. Scegliere di parlare di letteratura, inoltre, assume un significato particolare anche nel contesto celebrativo che si apre in queste settimane, la ricorrenza del centenario dell’inizio del primo conflitto mondiale.

Introdurrà il convegno il direttore della BSI Marco Menato e modererà i relatori il prof. Fulvio Salimbeni. Gli interventi saranno a cura di Fabiana di Brazzà (Letteratura di confine: scritture femminili tra Ottocento e Novecento), Gabriele Zanello (Celso Macor: al di là dei confini), Tatjana Rojc (Le varie frontiere degli autori sloveni), Corinna Puntin (Francesco Leopoldo Savio tra cultura tedesca e italiana nella Gorizia del primo Ottocento) e Maria Chiara Visintin (Fonti letterarie per il friulano del Goriziano).

«Il convegno inaugurale della nostra Setemane – secondo il presidente della Filologica, Federico Vicario – esprime appieno lo spirito di apertura e di confronto proprio di questa ambiziosa iniziativa fortemente voluta dal nostro Sodalizio». Sono stati coinvolti infatti, numerosi enti ed associazioni culturali del territorio. Il convegno è patrocinato da Regione, Provincia e Comune di Gorizia, Biblioteca Statale Isontina, Fondazione Carigo, Istituto per gli Incontri culturali mitteleuropei ed Istituto di Storia sociale e religiosa di Gorizia ed è sostenuto dalla BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico Farra e Capriva. «La Setemane de culture furlane – conclude Vicario – è un omaggio che offriamo alla nostra terra, un omaggio che speriamo di poter ripetere nei prossimi anni con sempre nuovi temi e nuovi protagonisti, un impegno che abbiamo preso, con moltissimi amici, per onorare e dare nuova coscienza al nostro Friuli».

Venerdì 6 giugno si approderà invece nel Friuli occidentale dove alle 18 nella Chiesetta di Sant’Antonio Abate di Versuta (Casarsa) si terrà il convegno “Pasolini e l’esperienza di Versuta (1944-1947)”, un viaggio letterario – coordinato da Angela Felice direttrice del Centro Studi Pasolini,- nel periodo della formazione umana, culturale e pedagogica di Pier Paolo Pasolini. Le letture sceniche – a cura di Fabiano Fantini, Giacomo Trevisan, Sara Beinat e Marta Riservato – e gli interventi musicali di Alessandro Ambrosi contribuiranno a ricreare l’atmosfera dei giorni dell’Academiuta di lenga furlana, la scuola poetica in lingua friulana fondata in territorio casarsese nel cuore degli anni ’40. Parteciperanno alle letture anche i ragazzi dell’Istituto comprensivo di Casarsa.

Sabato 7 giugno si prosegue con il convegno di studi “Documenti, storia e territorio. Il domani degli archivi in Friuli”, alle 17 nella Sala SOMSI di Pordenone. Gli interventi di importanti studiosi contribuiranno a fare il punto sul patrimonio pergamenaceo, genealogico ed artistico conservato negli archivi cittadini e del Friuli Occidentale, discutendo in particolare sulle future possibilità di utilizzo dei materiali.
Uno degli eventi di carattere musicale che costellano la Setemane, Cjantutis & Vilotis. Gnovis produzions corâls in marilenghe, avrà luogo sempre sabato 7 giugno alle 20.30 a Palazzo Tadea (Spilimbergo): saranno presentati i volumi Vilotis di chenti (villotte della tradizione friulana del Friuli Occidentale) e Cjantutis pai fruts, canzoni per bambini composte da musicisti contemporanei. Si esibiranno il Piccolo Coro Natissa di Aquileia, il Gruppo Corale Spengenberg di Spilimbergo e la Polifonica Friulana Jacopo Tomadini di San Vito al Tagliamento, con brani tratti dalle raccolte presentate.

La “Setemane” giunge anche in Carnia, a Forni di Sopra con il convegno di studi “Erbe di Carnia – Storie, raccolta, cucina” che si terrà sabato 7 giugno alle ore 10.30 nel Centro Visite del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane in via Vittorio Veneto. La cornice è quella della tradizionale Festa delle Erbe di Primavera. Al convegno, introdotto e moderato da Carlo del Torre, interverranno Giorgio Viel (Riti, miti, leggende – erbe per il desco), Silvia Marcolini (Erbe spontanee di Carnia: un tesoro da valorizzare) e Roberto Zottar (Di ogni erba un piatto). Il programma prevede anche la presentazione, a cura di Adriano Bruna, del volume “Zin a Pavàri. Andiamo a raccogliere Rosolaccio” di Luigi Manfrin e Maria Luisa Appi.

La “Setemane de Culture Furlane” supera i confini della regione per giungere a San Michele al Tagliamento, che ospiterà venerdì 6 giugno la commedia storica “Siôr Lello – Cavaliere della terra” di Lionello Baruzzini per la regia di Claudio Mezzelani, messa in scena dalla Compagnie Teatrâl “Agnul di Spere” di Codroipo (Teatro Verdi, ore 21); sabato 7 giugno alle 18 nella Sala consiliare in Piazza delle Libertà, si terrà invece l’inaugurazione della mostra “Friûl (in)storie”, nata da un progetto che si pone l’obiettivo di diffondere, nel modo più ampio possibile, le conoscenze fondamentali della storia friulana, rivissuta nei suoi momenti salienti. La mostra verrà introdotta e presentata da Roberto Tirelli e si potrà visitare fino al 28 giugno con i seguenti orari: lunedì-sabato 9.00-12.00; martedì e giovedì 9.00-12.00 e 16.00-17.30; solo domenica 15 giugno, 9.00-13.00 e 16.00-19.00.

Per maggiori informazioni e per conoscere il programma completo delle manifestazioni si potrà seguire la Setemane in corso d’opera sul sito www.filologicafriulana.it, sul profilo Facebook della Filologica o scrivendo a info@filologicafriulana.it (tel. 0432 501598).

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