Omaggio a Moshin Hamid

8 Maggio 2014

UDINE. Dopo l’avvio di ieri con due autorevoli lezioni magistrali, quella del filosofo Roberto Esposito e dell’esperto di geopolitica Lucio Caracciolo, e la prima assoluta dell’installazione sonora “Chavèz”, prosegue venerdì 9 maggio a Udine la 10^ edizione del festival Vicino/Lontano, in programma fino a domenica 18 con oltre cento appuntamenti tra incontri, dibattiti, dialoghi, lezioni magistrali, proiezioni e percorsi espositivi intorno al tema “Che mondo fa?”, ovvero indagare il presente e tentare di immaginare il futuro.

Moshin Hamid

Moshin Hamid

Un primo omaggio al vincitore ex-aequo del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani 2014, Moshin Hamid, è al centro della serata di questa seconda giornata di festival: alle 20.30 il Visionario ospita, in collaborazione con CEC-Centro Espressioni Cinematografiche, il film di Mira Nair “The Reluctant Fundamentalist” (presentato in lingua originale con sottotitoli in italiano), tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore pakistano, che la giuria del Premio Terzani ha premiato quest’anno per il romanzo Come diventare ricchi sfondati nell’Asia emergente (Einaudi 2013), insieme al poeta friulano Pierluigi Cappello per Questa libertà (© 2013 RCS Libri S.p.A., Milano).

Il fondamentalista riluttante (The Reluctant Fundamentalist) del 2007, è il secondo romanzo di Moshin Hamid, un caso letterario trasposto per il cinema nel 2012 dalla regista Mira Nair. Un libro geniale, aveva sentenziato la critica: con incredibile misura e magistrale controllo, Hamid procede alla disamina dell’ultima manifestazione di diffidenza fra Oriente e Occidente.

Durante una rabbiosa manifestazione a Lahore, in Pakistan, il giovane professor Changez si lascia intervistare a lungo dal giornalista americano Bobby Lincoln, al quale decide di raccontare la propria vita di giovane professionista rampante nel campo della finanza, cooptato dal capo di un grosso studio newyorchese che ne individua le notevoli capacità. Nell’ambiente della upper class, Changez sembra aver anche trovato l’amore nell’artista fotografica Erica. Tutto va bene per lui quindi fino a quando l’11 settembre 2001 cambia di colpo le prospettive. La sua vita comincia a mutare di segno: è diventato improvvisamente l’islamico da amare od odiare, non più una persona… Due culture contrapposta, Oriente e Occidente, si confrontano nell’era della globalizzazione in un dialogo serrato tra identità e percezione.

Un'immagine della mostra Vajont

Un’immagine della mostra Vajont

Nel pomeriggio di venerdì (ore 18.00, bookshop del Visionario) attesa anche l’inaugurazione della mostra Vajont, l’onda lunga, personale fotografica di Andrea Bernardis. Ispirandosi al libro-inchiesta della giornalista Lucia Vastano, che sarà presente all’inaugurazione con un suo intervento insieme a Paolo Sacco, esperto di fotografia storica, Bernardis è andato a incontrare lo sguardo di superstiti e sopravvissuti dell’immane tragedia ecologica e umana del Vajont. L’immagine fotografica del loro dolore, tutt’altro che sopito dopo cinquant’anni, costituisce un ulteriore monito alle responsabilità degli “esperti”, collusi con un potere avido, corrotto e omertoso. E restituisce loro il diritto a un’“altra” memoria. La mostra, realizzata in collaborazione con Centro Arti Visive-Visionario, Cooperativa Guarnerio, Cineteca del Friuli, Mediateca Mario Quargnolo e InterAzioni, resterà visitabile al Visionario fino all’8 giugno negli orari della programmazione cinematografica.

Sempre nell’ambito delle mostre, inaugurazione alle 17.00 anche della personale di Walter Bortolossi “Immanuel Kant incontra Mark Zuckerberg”, iniziativa ospitata a Vicino/Lontano in collaborazione con il Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali dell Università di Udine (Palazzo Caisell, vicolo Florio).

La giornata di sabato 10 maggio sarà aperta fin dal mattino dal convegno Oltre la burocrazia. Per un’amministrazione efficace e responsabile, che proseguirà in due sessioni per tutta la giornata nella Chiesa di San Francesco (dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30). Realizzato insieme all’Associazione culturale Giorgio Ferigo e alla rivista Multiverso, il convegno propone alcuni incontri di approfondimento per cercare di capire le cause dell’impasse burocratico che caratterizza il nostro Paese e individuare quelle ‘buone pratiche’ che potrebbero favorire un’amministrazione più efficace e responsabile. La prima parte si sofferma, in particolare, su “Burocrazia, efficacia, responsabilità”, alla presenza di Stefano Sepe, autore di numerosi studi sul funzionamento delle istituzioni pubbliche, Giuseppe Bortolussi, fra i più autorevoli esperti del sistema tributario italiano e dei costi dell’apparato burocratico, il noto antropologo culturale Nicola Gasbarro e Giuseppe Piperata, autore di scritti sulla semplificazione amministrativa. Nel pomeriggio l’argomento si sposta su “Il certificato come sevizia”, che tocca i temi della sanità, dell’urbanistica e dell’edilizia, per mettere a confronto disposizioni normative e verifica della loro efficacia. Sul tema non mancherà al festival un momento di spettacolo: lunedì 12 maggio (Chiesa di San Francesco ore 21), l’attore Paolo Rossi e il giornalista Gian Antonio Stella, dialogheranno su Bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli per mettere in scena l’assurdità della nostra burocrazia.

La serata di sabato sarà suggellata dal primo appuntamento del nuovo percorso di questa 10.ma edizione: v/l digital, ideato dal giornalista Marco Pacini, direttore del progetto Vicino/Lontano, e curato dal giornalista e scrittore Fabio Chiusi. Questa ricca full immersion nella realtà virtuale che ogni giorno condiziona le nostre scelte e la nostra vita, sarà inaugurata dall’incontro Chi sa cosa di te (San Francesco, ore 21.00) un focus realizzato in collaborazione con Friuli Future Forum dove si confronteranno Antonio Casilli, docente di Digital Humanities al Paris Institute of Technology e ricercatore in Sociologia presso il Centro Edgar Morin di Parigi, il giornalista e scrittore Fabio Chiusi e Mario Tedeschini Lalli, vicedirettore Innovazione e Sviluppo del Gruppo Editoriale L’Espresso.

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