Mangiare in trincea

24 gennaio 2014

rancio1UDINE. In occasione della ricorrenza dei cento anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, l’ISIS Stringher di Udine, attraverso il Laboratorio di Storia, ha allestito l’esposizione “Eppur si mangia… Alimentazione, conservazione e cottura del cibo, distribuzione del rancio nella Prima Guerra Mondiale”. Il Dirigente scolastico Anna Maria Zilli ha messo in evidenza il valore formativo e didattico di questa iniziativa che si collega direttamente a uno degli indirizzi dell’Istituto, la ristorazione, e che coinvolge gli studenti sia nel loro percorso di studi che come realizzatori di un approfondimento sulla storia e la tecnica di conservazione del cibo.

L’esposizione, che gode del patrocinio del Kobariški Muzej, Museum 1915-18 vom Ortker bis zur Adria Kotschac Mauthen, Dolomitenfreunde, Museo della Battaglia e del Comune di Vittorio Veneto, nonché del Comune di Udine e dei Civici Musei cittadini ed è all’interno del Centenary partneship programme dell’Imperial War Museum di Londra, fa parte integrante del progetto “Il Novecento in Friuli Venezia Giulia”, cofinanziato dalla Fondazione CRUP.

rancio5“Eppur si mangia…” ha una parte espositiva di oggetti messi a disposizione da Luca Azzini, recuperante e restauratore. Il materiale, spesso di notevole rarità, permette di conoscere come il cibo per il rancio venisse preparato, conservato e trasportato fino in prima linea. Scaldarancio, gavette, borracce sono sia italiane che austro-ungariche; questo permette un confronto immediato tra i due eserciti, ma permette anche di fare alcuni approfondimenti sulle capacità tecnologiche e produttive.

Una seconda sezione è dedicata a fotografie di entrambi gli schieramenti, in molti casi le immagini sono inedite e permettono di dare uno sguardo alle condizioni di vita dei soldati nel corso del conflitto.

L’esposizione è stata curata e allestita da Luca Azzini, dai professori Maria Pacelli, Giancarlo Martina ed Elio Varutti. L’inaugurazione si terrà nella sede centrale dell’ISIS Stringher sabato 25 gennaio alle 11,30. L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 28 febbraio ogni giorno esclusa domenica, da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, il sabato solo la mattina. Sono previste visite guidate su prenotazione.

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