Le acrobazie di Orlando

27 Marzo 2012

ragonese Isabella_Ragonese_©Fabio_LovinoAttesa, al Teatro Nuovo di Udine, per l’arrivo di Isabella Ragonese: la giovane attrice, uno dei volti più amati del nuovo cinema italiano, porterà in scena da mercoledì 28 a sabato 31 marzo alle 20.45 La commedia di Orlando, liberamente tratto dall’Orlando di Virginia Woolf con la regia e la drammaturgia di Emanuela Giordano. Ricordiamo che venerdì 30 marzo alle 18.00, nello Spazio Fantoni, la Ragonese e la Compagnia incontreranno il pubblico. Introduce e conduce il giornalista Gian Paolo Polesini (ingresso libero).

Eroe o eroina? Maschio o femmina? Lui o lei? Sintesi di ogni opposto, il celebre Orlando della Woolf rivive dunque in un viaggio fantastico che attraversa quattro secoli di passioni travolgenti e cupe delusioni, tutte legate alla percezione dell’esistenza come un’opera unica, preziosa e irripetibile. Un inno al desiderio che accomuna tutti noi: far coincidere aspirazioni e sentimenti, innocenza e maturità, senza mai perdere il piacere per la vita. In quest’avventura quasi circense di acrobazie nello spazio e nel tempo, Orlando non si separa mai dalla sua “banda”: Mrs Virginia Grimsdith (interpretata da Sarah Biacchi), interlocutrice privilegiata e consigliera (in cui è concentrata molta della sensibilità e della geniale ironia di Virginia Woolf); Judy, Faith, Hill e Hall, due ragazze e due ragazzi tuttofare, devoti e sfacciati. Ci sono, poi, l’Arciduca, capace, per amore, di essere donna quando Orlando è uomo e uomo quando Orlando è donna, Greene, uno scrittore, prima sfruttatore e poi benefattore, Marmaduk, fascinoso marito, marinaio e aviatore, il Capo dei gitani, per un duello tra civiltà a suon di battute pungenti. «Virginia Woolf – scrive la regista Emanuela Giordano – è figlia diretta di Shakespeare. È unica nel miscelare invenzione, gioco, umorismo e profondità. Virginia, grazie a Orlando, compie un viaggio in cui il protagonista, come Ulisse, non si pone limiti al desiderio di sperimentare, di agire, di conoscere, alla ricerca forse dell’impossibile, alla ricerca di una vita piena ed appagata».

Isabella Ragonese, classe 1981, si è diplomata alla Scuola Teatès di Michele Perriera e da lì ha cominciato a dedicarsi a tempo pieno alla carriera di attrice, ma senza trascurare la passione per il palcoscenico (ha scritto, diretto e interpreto diversi lavori teatrali). L’esordio al cinema è segnato da Nuovomondo di Emanuele Crialese, nel 2006, seguito dal film che l’ha consegnata alla notorietà: la commedia Tutta la vita davanti di Paolo Virzì. Dopo Viola di mare, ha vinto il Nastro d’argento 2010 per La nostra vita di Daniele Luchetti. Più recentemente, l’abbiamo vista nel Giorno in più accanto a Fabio Volo.

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