La Filologica fa festa a Buttrio e la sera Dalla villotta al rap

13 Giugno 2014

UDINE. Partita da Gorizia lo scorso 5 giugno, la prima edizione della Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana si chiude domenica 15 giugno alle 20.45 al Teatro Palamostre di Udine (in Piazzale Diacono) con il concerto Sfurlanadis. Musiche in marilenghe de vilote al rap. Un evento musicale in grande stile che vede il coinvolgimento di numerosi artisti locali per ripercorrere insieme il viaggio della canzone friulana e scoprire cosa ha ancora da raccontare al mondo e al Friuli attuale.

sfuAprirà la serata Marisa Scuntaro accompagnata da Lucia Clonfero e successivamente si avvicenderanno sul palco il Coro Polifonico di Ruda, Dario Zampa, gli FLK, i Mig29 Over Disneyland e DJ Tubet. Il concerto si chiuderà al ritmo del rap carnico di Dek ill Ceesa e dei suoi Carnicats. Tutti questi importanti artisti della scena contemporanea saranno introdotti da Roberto Frisano, Andrea Ioime e Paolo Cantarutti. Presenterà Cristina Di Gleria, direzione di scena di Guglielmo De Monte.
La manifestazione, organizzata dalla Filologica in collaborazione con Radio Onde Furlane e sostenuta da CrediFriuli, gode del patrocinio della Regione, della Provincia e del Comune di Udine, della Fondazione CRUP e dall’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane.

“Questa manifestazione – dice il Presidente della Società Filologica, Federico Vicario – intende rappresentare la vitalità e la varietà della musica in lingua friulana, partendo dalla villotta, l’espressione forse più alta della musica popolare, fino alle innovative tendenze degli ultimi anni. Il quadro è senza dubbio affascinante, nel suo complesso, un quadro che consente di recuperare valori antichi, quelli della nostra identità e della nostra visione del mondo, attraverso uno spirito sempre giovane”.

Ma c’è un altro interessante appuntamento, in un certo senso più istituzionale, che la Filologica ha inserito nel ventaglio degli eventi, e cioè il suo tradizionale appuntamento di fine primavera con la Fraie de Vierte, per riscoprire con i soci e tutti gli amici della friulanità il gusto di stare in compagnia, che contraddistingue la nostra gente. La Fraie si terrà a Buttrio che, con la sua grande ricchezza paesaggistica, culturale e gastronomica e la sua Fiera Regionale dei Vini che quest’anno ospita la manifestazione all’interno del suo programma, diventa sede ideale per la festa della Filologica, organizzata in collaborazione con il Comune di Buttrio, la Pro Loco Buri e il Comitato regionale dell’Unione Nazionale Pro Loco.

Ricco il programma della giornata: si inizia alle 9 con la Messa che sarà celebrata da mons. Guido Genero nella chiesa di Camino e accompagnata dalla Corale di Buttrio diretta dal maestro Massimo De Vitor. Alle 10.30 nella Sala convegni di Villa Toppo Florio si apriranno i lavori: dopo il saluto delle autorità – presente l’Assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti – interverranno Valter Pezzarini, presidente dell’Unione regionale delle Pro Loco (Buttrio. La più antica fiera dei vini del Friuli) ed il professor Enos Costantini (Vîts vieris di Buri e dulintor). Seguirà la consegna degli attestati dei corsi pratici di lingua e cultura friulana tenuti dalla Filologica in diciotto comuni del Friuli; vi saranno anche le premiazioni degli studenti vincitori del XII Concorso di traduzione dal greco e dal latino in friulano, organizzato in collaborazione con l’associazione Gli Stelliniani, e dei vincitori del Concorso “Lenghis 2014”, per la traduzione di brani letterari dalle lingue moderne al friulano. Alle 13 pranzo sociale presso il parco della Villa di Toppo Florio (è necessaria la prenotazione al numero 0432-501598 oppure scrivendo alla mail info@filologicafriulana.it) e dalle 15 visite guidate al Museo della Civiltà del Vino, al Lapidarium e al parco archeo-botanico della Villa di Toppo Florio.

«La Setemane de culture furlane – ricorda il Presidente Vicario – è un omaggio che offriamo alla nostra terra, un impegno che abbiamo preso con moltissimi amici, per onorare e dare nuova coscienza al nostro Friuli. La nostra tradizionale Fraie de Vierte ben si inserisce in questo contesto, intendendo proprio far scoprire ai soci e agli amici della Filologica il territorio del Friuli storico, con le sue bellezze culturali e naturali, in uno spirito di amicizia e fratellanza».

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