Il vizio dell’arte: teatro sul teatro a San Vito al Tagl.

9 Gennaio 2016

SAN VITO. Dopo il successo di The History Boys, il Teatro dell’Elfo affronta nuovamente un testo di Alan Bennett e lo porta, come da consolidata tradizione, a SanVitoTeatro per la rassegna di prosa promossa da Comune ed ERT. Il vizio dell’arte, testo tradotto da Ferdinando Bruni, andrà in scena martedì 12 gennaio alle 20.45 all’Auditorium Centro Civico. Sul palco, con Ferdinando Bruni, anche l’inseparabile Elio De Capitani assieme a Ida Marinelli, Umberto Petranca, Alessandro Bruni Ocaña, Michele Radice, Vincenzo Zampa e Matteo de Mojana.

Il-vizio-dellarte-Bruni-De-CapitaniIrriverente e spassosa, ma anche profondamente e inaspettatamente commovente, Il vizio dell’arte è una pièce che parla di teatro, di poesia e di musica, di etica e della paura di invecchiare. In questo esilarante gioco di “teatro nel teatro” il pubblico assiste alla prova di una nuova produzione del National Theatre, intitolata Il giorno di Calibano; cuore del play è l’incontro tra Wystan Hugh Auden e Benjamin Britten, che si rivedono dopo vent’anni di lontananza. Per Bruni e De Capitani due splendidi ruoli con cui confrontarsi: il primo, che firma anche la regia con Francesco Frongia, interpreterà la parte del poeta inglese e il secondo quella del compositore.

Alan Bennett nasce a Leeds nel 1934 e studia all’Exeter college di Oxford dove si laurea in Storia. Nel 1960 partecipa a Beyond the fringe come autore e interprete, una rivista satirica con Dudley Moore, Peter Cook e Jonathan Miller che, dopo il debutto al Festival di Edimburgo, viene rappresentata nel West End e a New York. Dopo questo esordio inizia a scrivere per il teatro e in seguito per la televisione, per la radio e il cinema. La sua prima commedia è intitolata Forty years on (1969). Seguono moltissimi successi tra le cui Kafka’s Dick (1987), The Wind In The Willows (1991), The Madness of George III (1992), The History boys (2004), che vince numerosi premi tra cui sei Tony Award. Le serie Talking Heads I e Talking Heads 2 (1988 e 1998), di cui è anche interprete, lo consacrano come maestro del monologo televisivo, genere che aveva già affrontato con A Woman Of No Importance (1982). Per il cinema firma le sceneggiature di Pranzo reale (1984), Prick up – l’importanza di essere Joe (1987), La pazzia di Re Giorgio (1994), che gli vale una nomination agli Oscar, e The History Boys (2006).

Maggiori informazioni e prenotazioni chiamando il Punto IAT di San Vito al Tagliamento (0434 80251). Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it .

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