Iacchetti per i bambini

12 Gennaio 2013

PORDENONE. Gran finale, a tutto teatro, per bambini e famiglie, per il Natale in Città del Comune di Pordenone domenica 13 gennaio. Il Teatro Comunale Giuseppe Verdi propone alle 16 lo spettacolo con Enzo Iacchetti “Stavolta le fiabe”, che reinterpreterà con la sua verve e simpatia due capisaldi delle favole ma anche del teatro, della musica e della danza: “Schiaccianoci” e “Pierino e il lupo” accompagnato da un ensemble musicale dal vivo di assoluto livello, i Filarmonici di Busseto e dalle immagini di Leo Ortolani, famoso autore di fumetti. Uno spettacolo di trasognata comicità, fra magia e sogno, in cui la voce e l’interpretazione di Iacchetti ridanno nuova vita al soldatino dello Schiaccianoci, al cacciatore, al nonno e allo stesso Pierino. “Ero un bambino molto timido – racconta Enzo Iacchetti – e fu durante una recita in oratorio che sentii per la prima volta il piacere di stare in scena, con una facilità di comunicare che non avevo mai rivelato prima. Il palco mi ha dato modo di portare alla luce una parte della mia personalità che era rimasta latente. La nostra volontà è quella di avvicinare i bambini alla musica classica; ho riadattato i testi de Lo Schiaccianoci e di Pierino e il lupo ricavandone un racconto accompagnato dalla musica di sei grandi maestri. Sono partito dal racconto un po’ triste di Alexandre Dumas e ne ho tratto una versione simpatica e divertente. E poi ci sono Verdi, Prokofiev, Ciajkovskij: un’ottima occasione per avvicinare bambini e ragazzi all’ascolto della musica classica”.

Sul palco dell’Auditorium Concordia alle 16, salirà invece la Compagnia Teatrale Amici del teatro di Pescincanna, che presenta la commedia brillante: Ocio Ada…Varda Ida, per la regia di Luigi Sergio Marcuzzi. I testo, scritto, da Giorgio Tosi, descrive in un susseguirsi di situazioni che suscitano continua ilarità, la vita di due sorelle, puritane e bigotte, non perdono occasione per sparlare di tutto e di tutti. Bersaglio dei loro strali sono una sorella, vedova da poco, un amico di questa, una giovane nipote, un goffo fiorista, un fratello succube della moglie e delle sorelle, la moglie di quest’ultimo e un prete un po’ troppo amante del bicchiere. In mezzo a tutti questi personaggi si muove, tra battute stravaganti ed esilaranti, un’anziana e smemorata madre.

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