Grecia, rebetiko e protesta

19 Marzo 2014

indebito_01PORDENONE. Proiezioni, ospiti e musica a Pordenone per il secondo appuntamento con le anteprime dell’ottava edizione del Le Voci dell’Inchiesta (9-13 aprile 2014). Giovedì 20 marzo alle 20.45 Cinemazero ospita “Indebito”, il documentario di Vinicio Capossela e Andrea Segre (prodotto da Marco Paolini), a cui seguirà l’incontro con il regista veneto e i musicisti di rebetiko indagati da questa inedita e interessante coppia cinematografica. Il blues ellenico dell’antica tradizione dei rebetes sarà poi dentro e fuori lo schermo, con il concerto dei virtuosi del rebetes Stefanos Magoulas e Vassilis Korakakis che, dalle taverne di Atene e Salonicco dove li hanno rintracciati Segre e Capossela, arrivano ad esibirsi dal vivo per questa occasione sul palco di Cinemazero.

indebito_04Questa forma di blues affonda le sue radici in un passato di crisi diversa (e al contempo simile) a quella che colpisce oggi la popolazione greca, opponendosi, con i versi delle sue canzoni, al potere e diventando oggi più che mai portatrice di una corrente di ribellione al conformismo passivo. In questo film Segre torna a raccontare gli ultimi, coloro che la Storia vorrebbe mettere al margine o respingere addirittura nell’oblio delle profondità dei mari chiusi; mentre Capossela inietta la sua tipica astrazione poetica della realtà di chi soffre, portando un po’ di sogno e speranza. In un cortocircuito dove la Grecia è il Paese “in debito” con l’Europa per antonomasia sul piano economico, ma anche quello verso cui l’Europa da sempre lo è sul piano culturale, questo documentario mostra anche quanto “indebito” sia il canto del rebetiko, il cui ruolo è sempre meno apprezzato dall’autorità. I gruppi che impediscono di dimenticare la forza di una musica che è nata come forma di protesta, talvolta accesa talaltra solo malinconica, tengono viva una fiamma che non è solo nostalgia per un passato che non c’è più.

indebito_02È dimostrazione della ciclicità della storia e del valore di testi e musiche che non hanno terminato la loro funzione ‘tanti anni fa’. Sono ancora lì a ricordare che l’economia non può essere solo una forma di neopaganesimo prostrato in adorazione del mercato. L’economia è fatta di uomini e donne, delle loro gioie ma anche delle loro sofferenze che la musica e il canto esprimono con grande efficacia e che Segre e Capossela hanno mostrato in un viaggio in cui il repertorio del rebetiko viene presentato in tutta la sua vasta complessità, e che il pubblico di Cinemazero potrà scoprire grazie all’esibizione dal vivo degli esponenti del rebetiko presenti alla serata.

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