Gorizia, la dolce Mitteleuropa

9 Febbraio 2015

GORIZIA. Proseguono mercoledì 11 febbraio, alle 18, con l’evento dal titolo “Dolci mitteleuropei a Gorizia. Tra tradizione innovazione”, le iniziative collaterali alla mostra “Oltre lo sguardo. Fotografi a Gorizia prima della Grande Guerra”, allestita nella sala espositiva della Fondazione Carigo in via Carducci 2. Nell’occasione l’ing. Roberto Zottar, Delegato per la Provincia di Gorizia dell’Accademia italiana della Cucina, illustrerà le principali caratteristiche dei dolci tipici goriziani, mettendo in luce gli influssi della tradizione mitteleuropea e le evoluzioni e adattamenti di successo che li distinguono.

Negozio in Corso Verdi a Gorizia. (Inizi XX secolo, coll. Nereo Tavagnutti)

Negozio in Corso Verdi a Gorizia. (Inizi XX secolo, coll. Nereo Tavagnutti)

Nell’Ottocento, le tradizionali “botteghe del caffè”, nell’intento di riproporre il gusto e la ricercatezza della pasticceria viennese, favorirono la diffusione “in tempo reale” delle torte e dei dolci all’epoca maggiormente apprezzati nelle capitali dell’impero asburgico. Da allora, infatti, è possibile trovare nelle pasticcerie di Gorizia e di Trieste, ma anche e soprattutto nelle produzioni casalinghe locali, dolci a volte del tutto sconosciuti nel resto della regione, e che ancora oggi riflettono, anche nei nomi, il carattere cosmopolita della nostra zona. Sachertorte, Rigojancsi, Dobostorte, Indianerkrapfen, Strudel, Kugelhupf: sono solo alcuni dei dolci tipici dell’eredità mitteleuropea che Gorizia ha saputo adottare e adattare.

La pinza goriziana è uno dei classici esempi di tradizione e innovazione: di probabile origine boema, come tutte le paste lievitate ricche è stata rielaborata ed adattata ai gusti goriziani, fino poi ad essere “esportata”, nel corso dell’Ottocento, nelle diverse aree dell’impero Asburgico. Ancora oggi a Graz, in Austria, si svolgono competizioni fra pasticcerie per la migliore Görzer butter Pinze!

Al termine dell’incontro si svolgerà una degustazione di dolci della tradizione goriziana e mitteleuropea gentilmente offerti dalla Pasticceria Panificio Centrale di Gorizia. L’incontro si svolge in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina.

La mostra “Oltre lo sguardo” traccia la storia degli atelier fotografici goriziani della Belle Époque, ricostruiti attraverso una sequenza di immagini che offrono uno spaccato della società nell’arco temporale compreso tra il 1860 e lo scoppio della Grande Guerra. La rassegna è visitabile, a ingresso gratuito, fino al 2 giugno, il venerdì dalle 16 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19. Ogni domenica e nei giorni festivi è prevista una visita guidata alle 17.

Roberto Zottar, ingegnere, dirigente d’azienda. Ha lavorato per la IBM nel corso di vari anni a Parigi, a Milano, a Roma e in molte parti d’Italia. È Delegato per la Provincia di Gorizia dell’Accademia Italiana della Cucina, Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, ed è stato membro per molti anni del suo Centro Studi Regionale. Ha scritto numerosi articoli gastronomici ed è stato relatore in molti Convegni anche a carattere internazionale. È autore del libro “Asparagi tra cucina e cultura” e curatore del volume “La cucina mitteleuropea a Gorizia”, ricettario delle pietanze più tipiche della città.

L’Accademia Italiana della Cucina è un’Istituzione Culturale della Repubblica Italiana volta a tutelare le tradizioni della cucina italiana, a promuoverne le specificità e a favorirne lo sviluppo in Italia e all’estero. L’Accademia è una Associazione senza fini di lucro che persegue il suo scopo attraverso l’attività dei suoi organi centrali e delle sue Delegazioni territoriali anche al di fuori del territorio nazionale.

Condividi questo articolo!