Friulani per il mondo

9 Dicembre 2014

GEMONA. Si conclude mercoledì 10 dicembre alle 21 al Cinema Sociale di Gemona la rassegna cinematografica in lingua friulana organizzata dal Comune e dalla Cineteca del Friuli in collaborazione con AUSER Alto Friuli e con il sostegno dell’ARLeF (Agjenzie Regionâl pe Lenghe furlane). Introdotta dagli autori Carlo Della Vedova e Luca Peresson, sarà proiettata la serie di quattro documentari Farcadice: Diaris di viaç, saga sull’emigrazione friulana prodotta da Entract Multimendia in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia. Ingresso libero.

OLYMPUS DIGITAL CAMERARealizzato nell’arco di nove anni, fra il 1999 e il 2008, in tre diversi continenti, Farcadice segue le tracce delle diverse ondate migratorie che hanno portato i friulani lontano nel mondo. All’assolata Colonia Caroya, città della provincia di Córdoba nell’Argentina settentrionale nata nel 1878 ad opera di immigrati dal Friuli, si contrappone l’ambiente cupo del bacino carbonifero di Charleroi in Belgio, dove i friulani, insieme a molti altri italiani, arrivarono nel secondo dopoguerra per intraprendere il duro e pericoloso mestiere di minatore. Si passa quindi all’esperienza più felice dei 350 tecnici provenienti prevalentemente da Torviscosa e San Giorgio di Nogaro che nel 1954 andarono a Umkomaas in Sud Africa, sull’Oceano Indiano (dove successivamente furono raggiunti dalle famiglie), per lavorare nel locale stabilimento della Snia Viscosa. La serie si chiude sui friulani di Toronto, che qui arrivarono negli anni Trenta incontrando non poche difficoltà ma i cui discendenti appaiono oggi bene integrati ed entusiasti del modello canadese.

Farcadice CharleroiNello stile dei diari di viaggio, l’esperienza migratoria è raccontata direttamente dai protagonisti. Il friulano che ancora parlano è un linguaggio “meticcio”, contaminato dai contatti e dai luoghi incontrati, una sorta di mappa della vita e delle esperienze individuali. Si ascoltano le voci dei figli e nipoti degli emigranti, friulani di seconda e terza generazione che si interrogano sulla propria identità, sul senso di appartenenza e che vivono in un mondo profondamente mutato rispetto a quello dei loro progenitori. Documenti, fotografie e filmati d’archivio – questi ultimi forniti in gran parte dalla Cineteca del Friuli e dall’Istituto Luce – servono da supporto e da intercalare, in un bel montaggio che dà ritmo e movimento alle immagini rendendo avvincente e piacevole la visione.

La proiezione di Farcadice al Sociale è preceduta, alle 19.15, dall’ultimo documentario di Dante Spinotti, Inchiesta in Carnia (2014), prodotto dalla Cineteca del Friuli e dallo stesso Spinotti.

Condividi questo articolo!