Far conoscere “agli altri” la lingua e la cultura friulana

18 Maggio 2015

ROMA. Lingua friulana fondamento di identità e specialità. Specialità che porta all’autonomia storica (di fatto quasi già vissuta con il Patriarcato d’Aquileia) e contemporanea (da conquistare o riconquistare). Se ne parlerà a Roma nel corso di una “Giornata di approfondimento sulla realtà culturale delle minoranze linguistiche storiche d’Italia”. Il quinto appuntamento del progetto ideato dalla Present di Milano e denominato “GLI ITALIANI DELL’ALTROVE”, dedicato ai Friulani, è organizzato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) in collaborazione con l’ARLeF, rappresentata dal presidente, Lorenzo Fabbro che afferma: «I friulani e il friulano hanno una lunga e riconosciuta storia culturale e linguistica. Credo che sia importante farlo conoscere anche nell’ ”altrove romano”, luogo di importanti interventi e decisioni che coinvolgono, molto spesso, tutte le lingue, le comunità e le culture minorizzate. Questo è il senso della nostra partecipazione al progetto e del nostro contributo».

L’evento si terrà al Mat (Museo nazionale Arti e Tradizioni Popolari) di Roma, martedì 19 maggio, a partire dalla 10.30. A portare i saluti istituzionali saranno Antonia Pasqua Recchia, Segretario Generale MiBACT, Maura Picciau, Direttrice IDEA-MAT e Lorenzo Fabbro, Presidente ARLeF.

FRIULANI-locandinaDurante la mattinata si svolgerà una tavola rotonda proprio sulla lingua friulana, coordinata da Domenico Morelli, presidente CONFEMILI. Interverranno il sociologo Bruno Tellia (La lingua friulana nella società), il giornalista Paolo Cantarutti (L’esperienza di Radio Onde Furlane), il giornalista Cristiano Degano (La Rai per la lingua friulana) e il direttore dell’ARLeF, William Cisilino (Le attività di promozione della lingua friulana). A seguire le testimonianze dell’Ente Friuli nel Mondo raccontate dal vice presidente, Piero Villotta, dal presidente del Fogolâr Furlan di Roma, Francesco Pittoni e da quello del Fogolâr Furlan di Tokyo, Flavio Parisi in collegamento via Skype.

L’intenso pomeriggio avrà inizio alle 14,30, al termine di un momento conviviale caratterizzato dalla proposta, ai presenti, di vini e cibi tradizionali friulani. Con il coordinamento del professore Rino Caputo, la tavola rotonda avrà per oggetto la letteratura del Pasolini friulano. Gli interventi previsti vedono coinvolti il professore Giampaolo Borghello dell’Università di Udine (La linea Pascoli-Pasolini), la direttrice del Centro Studi “Pier Paolo Pasolini” di Casarsa, Angela Felice (La teoria della lingua in Pier Paolo Pasolini) e la vicedirettrice del Mat, Emilia De Simoni (Le Italie di Pasolini: dal Canzoniere al Museo). Fabiano Fantini, del Teatro Incerto, leggerà alcune poesie e brani significativi dell’opera pasoliniana, mentre le conclusioni musicali sono affidate alla voce e alla chitarra di Loris Vescovo.

L’evento è stato possibile anche grazie alla preziosa collaborazione di Ente Friuli nel Mondo, Fogolâr Furlan di Roma e Centro Studi “Pier Paolo Pasolini” di Casarsa della Delizia.

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